Nuovi primari al Renzetti Pronti anche 30 infermieri

27 Gennaio 2021

Il direttore Muraglia svela il piano della Asl dopo le proteste del sindaco Pupillo «Verrà avviata anche la procedura per nominare il responsabile di presidio»

LANCIANO. «Sono aperti i concorsi per i primari di Cardiologia, Chirurgia e Pronto Soccorso. Sul fronte degli infermieri, 30 sono stati assunti e destinati all’ospedale di Lanciano. Per la direzione sanitaria di presidio, invece, deve essere fatta la procedura per affidare l’incarico». È il direttore sanitario Asl Angelo Muraglia a rispondere al sindaco Mario Pupillo che ha sollevato il problema della carenza di primari, le guide della varie unità operative complesse di medici e infermieri. «Senza personale non si possono assicurare i servizi agli utenti», ha tuonato Pupillo, «e addirittura al Renzetti abbiamo carenze di primari, a partire dal direttore sanitario di presidio per continuare nei reparti di Chirurgia, fondamentale per un ospedale, Cardiologia, Radiologia, Odontostomatologia, Anatomia patologica, Citologia, Laboratorio analisi, Riabilitazione, Gastroenterologia, Urologia. Poi c’è il caso della Neurologia con un concorso fatto due anni fa, una triade di nomi già pronta e nomina inspiegabilmente congelata».
«C’è tutto l’interesse dell’azienda ad assicurare le condizioni di lavoro migliori per l’ospedale di Lanciano», risponde Muraglia, «pertanto saranno portate a compimento entro breve tempo le procedure di selezione per attribuire gli incarichi di direzione delle unità operative rimaste scoperte. Ci siamo mossi per tempo, in alcuni casi prima ancora che i primari in carica lasciassero il servizio perché in pensione, come nel caso della Cardiologia, della Chirurgia e del Pronto Soccorso, le cui procedure sono tutte in corso. È stato bandito pure il concorso per il direttore della Patologia clinica, unità operativa complessa a valenza unica per tutta l’azienda, come già in passato. Diverso è il discorso per le unità operative semplici, nelle quali la responsabilità viene attribuita internamente tra i professionisti in forze nella struttura». E qui le carenze sono di responsabili ma anche di medici. È il caso della Urologia, dove da mesi c’è un solo medico che non può stare in servizio h24, ma fa mezza giornata. Se si ha un problema urologico di pomeriggio, si viene trasferiti a Vasto o a Chieti. Altra richiesta di Pupillo è la nomina del direttore di presidio, «fondamentale per poter lavorare e perché l'ospedale mantenga la propria autonomia». Questo perché la Asl ha detto da mesi di voler unificare le direzioni di Lanciano e Vasto. «Si è in attesa che vengano definite le procedure per il nuovo incarico», la risposta di Muraglia che non scende nei particolari e non chiarisce se il responsabile sia solo di Lanciano. «Sul fronte degli infermieri, con le assunzioni fatte finora, 30 sono stati destinati all’ospedale di Lanciano», chiude il direttore sanitario, «ma un’altra tornata è stata appena avviata, così come una ricognizione sui carichi di lavoro per rafforzare l’organico laddove risultasse insufficiente».