Nuovi servizi al distretto sanitario Si punta sull’odontoiatria sociale

3 Marzo 2018

San Salvo. Il presidente del consiglio Spadano: lo specialista c’è ma manca la strumentazione minima L’assessore Paolucci: progetto all’esame della Asl, qui prestazioni a prezzi più bassi di quelli di mercato

SAN SALVO. Anno nuovo, vecchi problemi al distretto sanitario di San Salvo. La struttura vive da tempo in uno stato di incuria e abbandono. Carenze sia dal punto di vista strutturale, sia di tipo impiantistico con infiltrazioni di acqua dal soffitto dovute a una manutenzione approssimativa. Oltre a numerosi disservizi come lo scarso utilizzo dell’ecografo, impiegato solo per pochi esami urologici, l’inefficiente funzionamento della risonanza magnetica nucleare articolare, la mancata ricostituzione del consultorio materno infantile.
«Le criticità sono dovute alla mancanza di servizi specialistici», afferma il presidente del consiglio comunale Eugenio Spadano, che si riferisce in particolare all’insufficiente dotazione di attrezzature idonee nell’ambulatorio di odontoiatria, «lo specialista odontoiatra viene remunerato da circa 10 anni senza potere effettuare prestazioni, ha in dotazione un insieme di strumentazioni ormai obsoleto e non è dotato neanche degli strumenti minimi come la poltrona odontoiatrica».
Non è però tutto nero come sembra. È stata presentata, infatti, un’offerta per la realizzazione di due centri odontoiatrici della Asl, uno a Chieti e uno a San Salvo, ciascuno con sei postazioni più altri servizi. Saranno garantite attività di assistenza odontoiatrica ricostruttiva e protesica a prezzi calmierati secondo i principi della odontoiatria sociale e comunque inferiori ai prezzi medi di mercato. Inoltre nella proposta è previsto un ristoro economico alla Asl utilizzabile per la richiesta di ulteriori prestazioni a favore dei cittadini senza oneri a loro carico. «Quello dell’odontoiatria sociale è un grande tema di assistenza», afferma Silvio Paolucci, assessore regionale alla sanità, «che per motivi economici a volte la gente non riesce ad affrontare. Se la Asl dovesse valutare positivamente il progetto si potrebbe cogliere la palla al balzo per ristrutturare tutto e incrementare ulteriori servizi con i nuovi locali».
Un intervento che anche l’amministrazione comunale chiede da tempo. «Sarebbe più logico fare riferimento ad un’unica struttura, potenziata a livelli di spazi e di servizi», continua Spadano. Il progetto presentato prevede un intervento di ampliamento che consisterà in una struttura al piano terra al lato della struttura attuale. Tutto a norma ex legge 32/2007. «In un periodo come questo, in cui gli ospedali si riducono, i distretti sanitari dovrebbero sopperire alle carenze delle strutture ospedaliere ed esigiamo più attenzione per una struttura che offre servizi al Vastese e anche al Molise», conclude Spadano.
«Voglio fortemente la realizzazione di questo progetto, ovviamente rispettando tutte le procedure burocratiche», risponde Paolucci.
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