Nuovo campo sportivo a San Vito
Il Comune chiude le pratiche per riqualificare il terreno di gioco a Sant’Apollinare
SAN VITO CHIETINO . Il Comune di San Vito partecipa al bando regionale per la concessione di contributi per realizzare, ammodernare e rinnovare dotazioni territoriali (opere di urbanizzazione ex Legge regionale 40/2017) con il progetto di messa in sicurezza e riqualificazione del campetto sportivo di Sant’Apollinare. Un progetto da centomila euro, di cui 69mila euro chiesti appunto alla Regione e 31mila euro di fondi comunali. Un bando che ha permesso all’ente anche di chiudere un'annosa questione burocratica legata proprio al possesso dell’area del campetto, che ora è anche formalmente del Comune, dopo 27 anni dall’esproprio delle aree e 13 anni dal pagamento delle stesse.
«Quella chiusa ieri è una vicissitudine meramente burocratica perché il Comune di fatto possedeva l’area dal 1997», spiega il sindaco Emiliano Bozzelli, «quando era stato fatto l’esproprio e sistemato il campo. Aree pagate pure al privato per circa 32mila euro nell’aprile 2011. Mancava il decreto conclusivo, la cessione formale del terreno che è stata fatta. Questo ci ha permesso di partecipare al bando regionale per mettere riqualificare il campetto chiedendo un contributo di 69mila euro a fronte di un progetto di 100mila euro. È un progetto per noi importante perché gli spazi per i bambini, i ragazzi, nel Comune sono pochi e spesso quelli che ci sono vanno manutenuti. Per questo abbiamo già sistemato i parchi giochi alla Marina e a Sant’Apollinare e ci stiamo occupando di questi spazi polivalenti dove vanno i ragazzi: lo abbiamo fatto al paese e lo facciamo ora a Sant’Apollinare». In realtà al paese si è creata una “questione campo” perché quello esistente e storico in via Michelangelo deve essere smantellato per far posto al nuovo asilo nido, per il quale l’amministrazione ha ottenuto 1.200.000 euro dal Pnrr e ha sollevato proteste e petizioni. «Il nuovo campetto, assieme a un’area verde attrezzata, sarà realizzato in zona Borgo di Gualdo proprio grazie ai fondi regionali chiesti ora per Sant’Apollinare», chiude Bozzelli. (t.d.r.)
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