Nuovo furto a Villa Andreoli I residenti: pronti a fare le ronde

8 Marzo 2023

Due malviventi hanno rubato duemila euro e ori in casa di anziani: messi in fuga dall’arrivo della figlia Paolucci: gruppo WhatsApp per segnalare con il passaparola auto e movimenti sospetti nella zona

LANCIANO. Ladri di nuovo in azione nelle abitazioni di contrada Villa Andreoli. È successo lunedì sera, a tre giorni dall’aggressione a un cuoco 62enne che, rincasando, si è trovato faccia a faccia con due banditi. Esprimono forte preoccupazione i residenti della contrada, una delle più grandi di Lanciano con il suo migliaio di abitanti, che adesso, esasperati dai continui episodi, si stanno organizzando con gruppi social e ronde per le strade della frazione.
Ancora scossi per quanto accaduto venerdì scorso, quando lo chef di 62 anni ha sorpreso in casa due ladri che lo hanno spintonato e colpito alla testa con un oggetto, i residenti di Villa Andreoli si sono ritrovati a fare i conti con un nuovo episodio. L'allarme è scattato dopo le 20 di lunedì fra le case prima della rotonda per la Val di Sangro. In due si sono introdotti nell’abitazione al cui interno c’erano gli anziani proprietari. Quando la figlia è rincasata ha sentito dei rumori provenire dal piano superiore ed è andata a vedere. Lì ha trovato la porta della camera da letto chiusa dall’interno e ha dato l’allarme. La Volante della polizia è arrivata in brevissimo tempo ma nel frattempo i banditi, sentita l’auto della donna arrivare, si sono dati alla fuga dalla finestra, dileguandosi nelle campagne circostanti. Sono riusciti a portare via circa duemila euro in contanti e oggetti in oro.
La notizia dell’ennesimo furto si è diffusa rapidamente nella contrada e molti sono usciti in strada, mentre le auto della polizia perlustravano la zona. A Villa Andreoli e nelle vicine contrade di Iconicella, Re di Coppe e Villa Stanazzo negli ultimi otto mesi si sono registrati numerosi tentativi e furti, in qualche caso sfociati nella violenza. Come la rapina del giugno 2022 in una villetta di Iconicella, quando i banditi hanno svegliato il proprietario e lo hanno picchiato per farsi aprire la cassaforte. Venerdì scorso poi, nella zona dietro la Fiera, il caso del cuoco ferito alla testa (10 giorni di prognosi) dai ladri in fuga. «Per fortuna portava il cappello, altrimenti il giravite poteva finirgli in un occhio», raccontano nella contrada.
«Dalla scorsa estate si ripetono episodi anche gravi», dice Gabriele Paolucci, ex consigliere comunale residente a Villa Andreoli, «i cittadini vogliono organizzarsi con le ronde e creando un gruppo Whatsapp per fare il passaparola e segnalare auto o movimenti sospetti». Nei giorni scorsi in Comune sono state depositate quasi 800 firme per chiedere le telecamere agli ingressi delle contrade. «Episodi che si susseguono, sono queste le ragioni degli abitanti delle contrade», rincara il movimento civico Progetto Lanciano che si è occupato della petizione, «anziché sminuire la raccolta firme, l’amministrazione cosa sta facendo?».
«La questione sicurezza, dall’inizio del mandato di Filippo Paolini, sta tornando indietro come un boomerang», interviene il consigliere Leo Marongiu, «i cittadini chiedono attenzione specie a chi sulla questione “sicurezza”, come la destra lancianese, ha costruito pezzi di propaganda elettorale. Mancava un regolamento per utilizzare le telecamere e per la privacy che risolvesse ogni cosa? Manca ancora dopo 16 mesi di “nuovo” vecchio governo cittadino».
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