Nuovo Governo, ipotesi Caputi «Per la città sarebbe una svolta»

La candidatura del rettore piace ai sindaci di Chieti e Pescara, ma tra i favoriti c’è Anna Maria Bernini E Marsilio ribadisce sul numero 1 della D’Annunzio: «Sarebbe un onore, il nome non è uscito per caso»
CHIETI. Il rettore dell’Università d’Annunzio, Sergio Caputi, tra i ministri del nuovo governo? «Sarebbe una grande occasione e una svolta per il nostro territorio». I sindaci di Chieti e Pescara, Diego Ferrara e Carlo Masci, incrociano le dita e sperano di vedere il rettore dell’ateneo teatino-pescarese come ministro dell’Università e della ricerca nel nuovo governo di centrodestra. Un’ipotesi che il presidente della Regione Marco Marsilio definisce «un grande onore e soprattutto un’opportunità».
Il nome di Caputi è spuntato fuori nei giorni scorsi per riempire la casella dell’Università e della Ricerca nel nuovo esecutivo. Si tratterebbe di un profilo «tecnico», come si è definito lo stesso rettore in un’intervista rilasciata al Centro. Al momento non c’è ancora certezza sulla scelta della coalizione di centrodestra. Il toto ministri resta aperto ma in pole position per quel dicastero è subentrata Anna Maria Bernini, esponente di Forza Italia.
Nonostante questo, a circa vent’anni dall’ultima volta, con la breve parentesi di Ottaviano Del Turco nel governo guidato da Giuliano Amato, l’Abruzzo spera nuovamente di vedersi rappresentato nel consiglio dei ministri.
FILO DIRETTO CON ROMA
«Auguro al rettore che questa voce si concretizzi», dice il sindaco di Chieti, Diego Ferrara che proprio ieri mattina ha incontrato Caputi in ateneo per alcuni impegni istituzionali, «l’ho salutato con una battuta “La prossima volta ti verrò a trovare a Roma”», scherza Ferrara, «lui si è schermito, ma avere un ministro abruzzese sarebbe una notizia splendida e una grossa opportunità. A lui andrebbe tutto il mio appoggio, nonostante questo governo occupi un’area politica differente dalla mia».
Ma cosa potrebbe portare, concretamente, la nomina di Caputi nel consiglio dei ministri? Ferrara ha le idee chiare: «Metterebbe a disposizione la sua grande esperienza amministrativa e da docente. E poi non possiamo nascondercelo: un ministro teatino nel nuovo governo ci potrebbe garantire maggiore ascolto e potrebbe tenere conto delle nostre esigenze. Peraltro la sua è una candidatura non frutto di bilanciamenti politici, ma di puro merito e questo non potrebbe renderci più orgogliosi, qualora dovesse materializzarsi».
Il nome di Caputi resta dunque sullo sfondo nel toto ministri, ma il suo nome è ancora tenuto in considerazione: «Il suo profilo non è uscito per caso», dice il presidente della Regione Marco Marsilio, esponente di Fratelli d’Italia molto vicino alla leader Giorgia Meloni, «quante possibilità ci sono che venga scelto? Non mi piace fare pronostici e preferisco non esprimermi, quello che posso dire è che sarebbe certamente un orgoglio e un onore avere un ministro della nostra Regione».
I LEGAMI COL TERRITORIO
L’eventuale nomina di Caputi sarebbe accolta con grande entusiasmo da tutto il territorio abruzzese.
Lo conferma il sindaco di Pescara Carlo Masci: «Ho appreso la notizia della sua possibile nomina dai giornali e mi auguro che avvenga davvero. Sarebbe la persona giusta al posto giusto».
Negli ultimi mesi l’università Gabriele d’Annunzio ha avviato due importanti progetti sulla costa (nell’area ex Cofa, a Pescara, e nella struttura della Stella Maris, a Montesilvano) e per Masci: «Sono tutti segni tangibili della competenza di Caputi, ma al di là delle sue capacità, che ben conosciamo, sicuramente per l’Abruzzo la sua nomina sarebbe un’opportunità importantissima. Conosce i problemi di questa terra e avrebbe la possibilità di intervenire in maniera diretta sulle nostre criticità».
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