Nuovo lavoro dall’Europa per Denso e Pilkington

26 Agosto 2014

Le commesse sono in crescita, stop ai contratti di solidarietà nelle due aziende Nessun segno di ripresa, invece, per la Golden Lady di Gissi dove sperano in 300

VASTO

-. Vacanze finite per i lavoratori della Denso e della Pilkington. Quest’anno per le tute blu il riposo estivo è durato tre settimane. Riaprono anche i cancelli delle aziende dell’indotto.Il ritorno in fabbrica è pieno di speranza: dall'Europa arrivano segnali positivi. Negli ultimi mesi su Pilkington, che produce il primo equipaggiamento e le vetrature di ricambio per le auto, e Denso (alternatori e componentistica) sono piovuti nuovi ordinativi. Dopo due anni di buio profondo si comincia ad intravedere una luce in fondo al tunnel della crisi. E ora alla riapertura delle fabbriche è tempo di bilanci e programmazione. Se per i colossi industriali si intravede la possibilità di rilancio, in molte aziende dell’indotto non è così. «Manca una politica di sostegno», lamentano i sindacati. Buio profondo per gli ex dipendenti della Golden Lady.

DENSO. Il colosso giapponese comincia a raccogliere i frutti dell'investimento di 100 milioni di euro e del rivoluzionario programma di rilancio partito nel 2012. Il 18 novembre scadono i contratti di solidarietà. Probabilmente non sarà necessario rinnovarli. I sindacati non smentiscono ma non vogliono sbilanciarsi. Per i 1004 dipendenti si prospetta un autunno di lavoro. La Regione nell'ambito dei programmi di sviluppo riservati ai grandi investimenti ha inserito la Denso. All'azienda sono destinai 49,4 milioni

PILKINGTON. Domani è in programma nel palazzo di vetro del colosso industriale di Piana Sant'Angelo una riunione fra dirigenti e rappresentanti sindacali per fare il punto della situazione. Anche alla Pilkington è probabile che in alcuni reparti non sia rinnovata la solidarietà. Pilkington guarda all'autunno con un occhio di riguardo ai giovani. Un mese fa la multinazionale ha aderito al Programma Garanzia per i giovani (Youth Guarantee Programme)lanciato dall'Europa. Domani i sindacati conosceranno il numero di giovani che ha risposto al bando pubblicato a luglio. E intanto grazie al trasferimento della progettualità nello stabilimento di San Salvo si rimette in moto anche la macchina delle assunzioni nell'indotto.

GOLDEN LADY. Nessuno spiraglio invece in Val Sinello. La seconda riconversione della Golden Lady non decolla. I sindacati hanno chiesto ieri un incontro urgente con il presidente della Regione Luciano D'Alfonso,l'assessore alle Attività produttive, Giovanni Lolli e l'assessore al Lavoro, Marinella Sclocco. «E' necessario trovare una soluzione che eviti ai 300 ex dipendenti della Golden Lady la disoccupazione», affermano i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Franco Zerra, Giuseppe Rucci e Arnaldo Schioppa. "Durante l'ultimo presidio, il 13 luglio scorso davanti allo stabilimento di Gissi, tutti noi abbiamo apprezzato la partecipazione di Lolli e Sclocco, cosa mai accaduta in passato e gli impegni assunti», scrivono i sindacati.«purtroppo però ad oggi non abbiamo nessuna nuova notizia in merito e la situazione è divenuta insostenibile; non abbiamo neanche notizie di imminenti convocazioni ministeriali, nonostante la vertenza abbia coinvolto il Mise», annotano Zerra, Rucci e Schioppa auspicando di essere ricevuti per poter ricevere delucidazioni sulla situazione attuale e soprattutto avere risposte concrete sul paventato dramma occupazionale. «E' in ballo» dicono i sindacati «il futuro di centinaia di famiglie e di una intera area industriale».

Paola Calvano

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