Nuovo ospedale Firmato l’accordo sblocca-lavori

LANCIANO. Serviva l’accordo di programma Stato-Regione per sbloccare la realizzazione del nuovo ospedale di Lanciano e degli altri cinque presidi previsti, ossia quelli di Vasto, Giulianova, Sulmona,...
LANCIANO. Serviva l’accordo di programma Stato-Regione per sbloccare la realizzazione del nuovo ospedale di Lanciano e degli altri cinque presidi previsti, ossia quelli di Vasto, Giulianova, Sulmona, Avezzano e Penne, e l’accordo è arrivato. «Ora i 371 milioni di euro, dei quali 228 milioni di finanziamento statale e i restanti con finanziamento regionale e valorizzazione delle aree di proprietà delle Asl, per costruire i nuovi ospedali ci sono», sostiene Leo Marongiu, segretario Pd e cobnsigliere comunale dell’amministrazione del sindaco Mario Pupillo, «a conferma che la polemica dei mesi scorsi del centrodestra sul presunto taglio di tali fondi da questi ospedali per farli riversare sul presidio sanitario di Chieti, era solo strumentale».
L’annuncio dell’accordo è arrivato dall’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci dopo aver partecipato al tavolo di monitoraggio sulla sanità a Roma. «L’assessore», riprende Marongiu, «oltre a comunicarci l’uscita a breve dal commissariamento sulla sanità, che pesa come una cappa su investimenti e autonomia sanitaria per l’Abruzzo da troppi anni, ci ha comunicato che prosegue l’iter procedurale per i nuovi ospedali. Ovviamente ci vorrà tempo ma questo è un passo importante».
Sarà interessante capire ora se si riaprirà o meno il dibattito su dove realizzare il presidio sanitario, avendo l’amministrazione comunale scelto due siti: quello dove c’è l’attuale ospedale, in via del Mare, con un progetto innovativo che stravolge la struttura a padiglioni per una che va in altezza e ha molto verde attorno, e l’altro su un terreno di Villa Martelli. E capire quanti posti letto avrà, visto che erano previsti 276 posti letto divisi tra area medica, chirurgica e materno infantile: 232 posti per degenza ordinaria e 44 per day hospital, con 6 sale operatorie di cui due solo per il day surgery, ma potrebbero arrivare anche a 300. Vedremo, per ora l’iter si è messo in moto.
«Questa notizia dell’accordo», conclude Marongiu, «insieme a quella data dal presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, dell’impegno a sistemare dopo 40 anni la fondovalle Sangro come collegamento tra i due mari con conferenza di servizio nazionale convocata per l’inizio di settembre, ci dà il senso dell’interesse regionale per Lanciano e per il Sangro-Aventino». (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

