Nuovo ospedale, sì al progetto: «C’è il via libera dal ministero»

L’assessore Verì in visita al Renzetti conferma il parere positivo: «Dal governo già pronti 100 milioni» E avanzano i lavori nei reparti di Ginecologia, Osservazione breve e Serd: questo blocco resterà intatto
LANCIANO. Via libera dal ministero al progetto del nuovo ospedale, previo ritocco dei prezzi con un rialzo del 13%, già previsto nel bilancio regionale. È l’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, in visita all’ospedale Renzetti, ad annunciare che il sogno accarezzato da oltre 20 anni può diventare realtà, visto che da Roma è arrivato il nulla osta al progetto per il nuovo presidio. Una visita fatta anche per controllare i cantieri aperti in Ginecologia, Osservazione breve (Obi) e Serd che finiranno entro marzo 2023. «Sono importanti e riguardano la palazzina centrale che non verrà demolita per la realizzazione del nuovo ospedale», precisa l’assessore Verì che ha preso appunti anche sui nuovi strumenti da acquistare, come apparecchi per odontostomatologia punto di riferimento anche per pazienti che arrivano da fuori regione, e sul personale carente in diversi reparti come pronto soccorso, radiologia, chirurgia.
IL NUOVO OSPEDALE
«Il Niv (nucleo interno di valutazione) ministeriale ha valutato positivamente il progetto tecnico del nuovo ospedale, ha fatto solo un’osservazione per l’aumento dei prezzi del 13%; fondi che abbiamo già previsto in bilancio. Appena riceveremo il verbale del Niv avremo i soldi, oltre 100milioni di euro». Sorride l'assessore Verì nel dire che il nuovo Renzetti si farà. Con lei ci sono il direttore sanitario della Asl Angelo Muraglia, quello amministrativo Giovanni Stroppa e l'ingegnere responsabile dell'ufficio manutenzioni Filippo Manci. Un progetto presentato nei mesi scorsi dalla Asl che è “cuci e scuci” (ossia abbattimento e costruzione di edifici nel cuore del presidio), che prevede che la palazzina centrale di Ginecologia, Radiologia e pronto soccorso resti in piedi, mentre le strutture dal laboratorio analisi/chiesa all'obitorio saranno abbattute per far posto al nuovo corpo di fabbrica, un monoblocco con 210 posti letto da realizzare mentre il resto dell’ospedale continua a lavorare, anche se si paventava lo spostamento nel Mario Negri Sud di alcuni uffici: la farmacia, i laboratorio di patologia clinica e anatomia patologica che sono nell’ospedale. «Sono solo ipotesi, quelle del Mario Negri», taglia corto Verì.
LAVORI IN CORSO
Concreti sono invece i lavori in corso nei reparti di Ginecologia, Obi e SerD. «Sono tornata per verificare di persona lo stato dei lavori», riprende Verì, «e sono felice di poter dire che tutto procede come da cronoprogramma. I lavori della prima fase di Ginecologia finiranno a marzo 2023, a dicembre quelli nell’Obi, e a febbraio il Serd tornerà in via del Mare liberando l'ultimo piano della palazzina centrale. Non sono lavori vani perché si trovano nel blocco che non verrà demolito per la realizzazione del nuovo ospedale, per cui sono investimenti sul futuro».
PERSONALE E STRUMENTI
Nella visita tra i vari reparti arriva la richiesta di strumenti nuovi e personale. «Stiamo intervenendo», risponde Muraglia, «in psichiatria sono arrivati due medici, e cerchiamo rinforzi per pronto soccorso e radiologia. Sono in corso anche i primariati». Tac e risonanza arriveranno con i fondi Pnrr. «Sulle liste di attesa abbiamo un recupero di circa il 50%», chiude Verì, «e possiamo fare di più risolvendo il problema che abbiamo per le prenotazioni al Cup. Ci sono spazi vuoti che non si prenotano». Mancano i calendari, si sente ripetere spesso nel prenotare esami al Renzetti. «Siamo un’azienda», chiude Muraglia, «se non c'è possibilità di fare un esame a Lanciano ci sono Vasto, Atessa, Chieti». Peccato che, come sottolineato dall'assessore Verì, la popolazione è sempre più anziana, quindi spostarsi non è affatto agevole.

