Nuovo parco a Filippone, parte il cantiere

Sindaco e assessori: «Per l’estate nascerà l’area verde che in questo quartiere manca da sempre»
CHIETI. Sono partiti ieri mattina i lavori di realizzazione del parco di Filippone: la ditta incaricata dell’intervento ha iniziato le operazioni di sgombero dell’area dove nascerà un parco finanziato con fondi del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza). «Dopo gli interventi vedremo finalmente venire alla luce il parco di Filippone», dicono il sindaco Diego Ferrara e gli assessori ai Lavori Pubblici e al Ambiente Stefano Rispoli e Chiara Zappalorto che ieri hanno fatto il sopralluogo del cantiere, «il progetto punta alla realizzazione di un’area verde attrezzata, inclusiva e sostenibile, essendo impossibile il recupero dei manufatti esistenti a causa delle condizioni in cui erano dopo anni di abbandono». L’intenzione dell’amministrazione di centrosinistra è quella di far nascere nel quartiere «un angolo capace di rispondere alle tante richieste da parte dei residenti e di restituire a questa parte della città servizi, bellezza e vivibilità, togliendo l’area dal degrado», aggiungono gli amministratori. L’importo dei lavori ammonta a 201.947,74 euro.
La ditta ha iniziato a pulire l’area destinata a diventare un polmone verde. «Verrà bonificata da tutti i materiali e rifiuti speciali accumulati negli anni», continuano gli amministratori, «e fornito di arredo urbano e giochi per i bambini». Il progetto è ambizione e prevede anche un’area di sgambettamento cani di cui la zona è sprovvista. Secondo il cronoprogramma, «gli interventi potrebbero essere definiti per l’estate», precisano sindaco e assessori, «se non ci saranno intralci legati a meteo e altri fattori. L’idea progettuale nasce dalla volontà di utilizzare dei materiali ecocompatibili e resistenti, già presenti all’interno dei parchi comunali, che soddisfino i criteri di sostenibilità ambientale ed economica, che questa amministrazione si è prefissata per lo sviluppo del progetto. Con la nascita del parco, di fatto, riduciamo il fabbisogno di spazi verdi, che rappresenta uno dei problemi più annosi delle aree a vocazione residenziale particolarmente intensa come questa, il quartiere ne trarrà beneficio e valore, perché potrà essere vissuto di più e anche meglio, con la riduzione delle emissioni di Co2, intento che mette la città al passo con gli obiettivi europei».
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