Nuovo policlinico, ultimatum alla Asl

La giunta regionale fissa entro il 30 aprile la valutazione del progetto Maltauro. Febbo: D’Alfonso si arroga poteri che non ha
CHIETI. Nuovo ospedale, la Regione diffida la Asl. Entro il prossimo 30 aprile l’azienda sanitaria dovrà adempiere alla valutazione del project financing, presentato dall’Icm (l’associazione temporanea di imprese capitananta dal gruppo Maltauro, ndr), per la realizzazione del nuovo policlinico. La scadenza, fra 16 giorni, è fissata da una delibera approvata, ieri mattina, dalla giunta regionale, che fa seguito alle dieci riunioni ufficiali che si sono susseguite dal 7 agosto 2015 al 13 marzo scorso. «Incontri», si legge nella nota diffusa dall’ufficio stampa della giunta, «iniziati già oltre un anno dopo la presentazione del progetto da parte del proponente -depositato ad aprile 2014- e che hanno portato all’approvazione di alcune delibere di giunta regionale, in cui venivano evidenziate le carenze strutturali dell’attuale policlinico teatino e l’interesse pubblico evidente a trovare una soluzione efficace al problema». Nella delibera, oltre alla riconferma della necessità di individuare un percorso per far fronte alla situazione dell’ospedale di Chieti, vengono evidenziate anche le conseguenze potenzialmente pregiudizievoli legate «alla condotta dilatoria e omissiva della Asl Lanciano-Vasto-Chieti e all’infruttuosità del procedimento di valutazione protrattosi per 990 giorni». A marzo la giunta regionale aveva paventato di avocare a sé la procedura, adesso passa ai fatti: la diffida sarà notificata al direttore generale dell’azienda sanitaria Pasquale Flacco. «In caso di esito negativo», è la precisazione, «seguiranno ulteriori decisioni della Regione».
«Sono passati quasi mille giorni dalla presentazione del progetto», rimarca l’assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci, «caratterizzati da due delibere di giunta regionale che hanno espresso indirizzi chiari. La seconda, la 193 del 2015, chiedeva che l’azienda s esprimesse rapidamente, in termini di istruttoria, addirittura entro il 30 aprile 2016. Invece da allora sono strascorsi altri 365 giorni. Quello di Chieti è un presidio dall’alta vulnerabilità, come riconosciuto da una perizia del tribunale, e per il quale ci prestiamo a fare un’evidenza pubblica, trasparente, nella quale ci sarà una gara aperta a tutti».
«È una delibera illegittima. Il presidente D’Alfonso si arroga poteri e competenze che non gli competono», replica Mauro Febbo. «Le competenze del project financing rimangono e sono in capo alla Asl teatina come stazione appaltante e ad essa spettano tutte le verifiche ed i controlli necessari», dichiara il presidente della commissione vigilanza e consigliere regionale, «la nuova iniziativa regionale stupisce per la sua perentorietà e sfacciataggine. Il project financing e la realizzazione di opere pubbliche senza oneri finanziari per la pubblica amministrazione, costituisce un modello per il finanziamento e la realizzazione di opere pubbliche, caratterizzata da una complessa operazione economico-finanziaria che, proprio per questo, richiede un’attenta e precisa valutazione del progetto, oltre ad essere sottoposto al rispetto di una ortodossia procedimentale che non ammette deroghe o iniziative fuori luogo».

