Nuovo procuratore, via alla corsa Le candidature entro fine luglio

28 Giugno 2021

Il Consiglio superiore della magistratura ha aperto il concorso per nominare il capo dei pm teatini  Continuano i sopralluoghi per scegliere un’altra sede in vista dell’accorpamento con Vasto e Lanciano

CHIETI. Il Consiglio superiore della magistratura apre il concorso per nominare il nuovo procuratore capo della Repubblica di Chieti. Il plenum ha dato il via libera alla procedura, nell’ambito di un bando che prevede complessivamente il rinnovo di incarichi giudiziari direttivi. Le domande si potranno presentare a partire dal 30 giugno e fino al 30 luglio.
Il posto al vertice degli uffici di via Spaventa è vacante dallo scorso 12 maggio, ovvero dal giorno del trasferimento di Francesco Testa alla procura europea, l’organismo investigativo internazionale che si occupa di perseguire i reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione. Il procuratore capo facente funzioni è Lucia Anna Campo, perché è lei il pm con maggiore anzianità di servizio; un ruolo che, peraltro, ha già ricoperto dal 7 aprile del 2016 al 19 marzo del 2017, dopo l’addio di Pietro Mennini. I tempi per arrivare alla nomina del nuovo procuratore non sono brevi. Dopo aver esaminato le domande, ci sarà il voto della quinta commissione del Csm. Ma la decisione definitiva toccherà al plenum.
L’ipotesi che la scelta slitti all’inizio del prossimo anno è concreta, anche se non ci sono certezze sulla tempistica. Di sicuro, però, il successore di Testa si troverà ad affrontare un cambiamento storico per la procura teatina che, a partire dal 14 settembre del 2022, ingloberà anche quelle soppresse di Vasto e Lanciano.
La nuova pianta organica prevede la presenza di dieci pubblici ministeri. E con l’accorpamento sarà indispensabile trovare un’altra sede. Si stima che serviranno almeno 1.800 metri quadrati, mentre attualmente in via Spaventa, sopra le Poste centrali, c’è a disposizione poco più della metà dello spazio richiesto.
In cima alla lista delle ipotesi, c’è l’ex sezione civile del tribunale, in via Arniense, a pochi passi da palazzo di giustizia. Il sindaco Diego Ferrara, altri rappresentanti dell’amministrazione comunale e i tecnici della Provincia, ente proprietario della struttura, hanno già visitato l’immobile. C’è un vecchio progetto che prevede un collegamento tra il tribunale e l’edificio utilizzando una sorta di ponte coperto: significherebbe dare vita a una cittadella della giustizia in pieno centro. Ma sono già emerse perplessità per il deterioramento dello stabile e le spese da sostenere. Secondo il Comune, sono altre tre le ipotesi: la sede del liceo scientifico Masci, in via Vernia, ora in ristrutturazione; l’ex Inpdap di via Principessa di Piemonte, completamente vuoto da decenni; e l’ex Inam di via Martiri Lancianesi, di proprietà della Asl, che attualmente ospita solo pochi uffici.
Anche il tribunale avrà bisogno di nuovi spazi per potervi portare una sezione: l’argomento è stato al centro di un vertice in Comune che si è tenuto pochi giorni fa. Tra le ipotesi più gettonate ci sono la sede storica della Camera di commercio in piazza Vico e il palazzo ex Genio civile in via Asinio Herio. Ma non si esclude l’ex sede di una scuola privata e, sempre in centro, un edificio della Curia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA