Nuovo Renzetti, bando per la progettazione
Gara da mezzo milione: chi vince deve programmare anche lo spostamento dei reparti
LANCIANO . Scade l’11 aprile il bando per il progetto di fattibilità tecnico economica del nuovo ospedale Renzetti pubblicato dall’AreaCom, Agenzia regionale dell’Abruzzo per la committenza. Si tratta di una procedura aperta con importo a base d’asta di 521.967,45. Una progettazione complessa, un “cuci e scuci” che prevede l’abbattimento e costruzione di palazzine nel cuore del presidio, la ristrutturazione di alcune di esse mentre questo continua a lavorare. Al progettista, come precisa la Asl, «si chiede di proporre soluzioni efficaci anche per garantire all’ospedale di continuare a fare la propria parte senza sacrificare servizi né prestazioni». E senza cancellare reparti.
Il manager Asl Thomas Schael, a Lanciano nei giorni scorsi con la direttrice sanitaria Flavia Pirola, ha assicurato che non ci saranno tagli, perché i progettisti, che «stabiliranno anche cronoprogramma delle demolizioni e ricostruzioni, decideranno gli spostamenti dei reparti e dove saranno collocati, anche all’interno dello stesso Renzetti perché ci sono spazi vuoti avendo più metri quadrati del nuovo ospedale». Progettazione che alla base ha il Dip (Documento di indirizzo alla progettazione) fatto dalla Asl che prevede che resteranno in piedi la palazzina di pronto soccorso, radiologia, ginecologia fino all’ortopedia, mentre le strutture dalla psichiatria all’obitorio (quindi nefrologia-dialisi, medicina nucleare, oculistica, otorino) saranno abbattute per far posto al nuovo corpo di fabbrica. E sono queste unità, tranne la dialisi che non compare nel nuovo presidio perché considerata “territoriale”, che devono trovare “nuovi spazi”.
«Sono state sbloccate risorse ferme da decenni, 109 milioni di finanziamento statale per l’edilizia sanitaria che permettono ora di partire con la progettazione a cui seguirà l’appalto dei lavori», chiude Schael, «è il primo passo concreto verso il nuovo Renzetti, che segnerà il nuovo corso della sanità frentana, insieme a Casa di comunità e Centrale operativa territoriale, che vedremo per prime perché i lavori sono già iniziati in via Spaventa».
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