Nuovo scontro sul futuro dell’Aqualand

5 Dicembre 2020

I consiglieri di opposizione: «Da mesi aspettiamo segnali dal sindaco». Menna: «Manca la stima del perito»

VASTO. «A distanza di quasi cinque mesi dall’approvazione all’unanimità in consiglio di un documento, l’amministrazione comunale non ha assunto alcun provvedimento in merito al futuro di Aqualand». La minoranza consiliare torna all’attacco sul parco acquatico dell’Incoronata, sul quale è in corso una perizia di stima da parte di un commercialista romano, Alberto Dello Strologo, docente di Economia aziendale all’Università “La Sapienza” di Roma, con all’attivo importanti incarichi, tra cui quello ricevuto dal tribunale della capitale per i fallimenti del gruppo Cecchi Gori.
«Il documento approvato dal consiglio comunale, oltre ad esprimere contrarietà all’alienazione del parco, impegnava il sindaco Francesco Menna, attraverso l’avvocatura e gli uffici comunali, a verificare il rispetto della convenzione da parte di entrambi i contraenti», affermano i consiglieri Francesco Prospero, Vincenzo Suriani, Guido Giangiacomo, Edmondo Laudazi, Alessandro D’Elisa, Alessandra Cappa e Davide D’Alessandro, «valutare eventuali azioni legali da intraprendere a tutela degli interessi dell’ente e del patrimonio comunale e riferire al consiglio comunale entro il 30 settembre 2020 sull’esito degli accertamenti effettuati. A fronte di questi impegni l’amministrazione comunale non sembra aver assunto alcun provvedimento in merito al futuro di Aqualand. Menna si era impegnato a riferire in aula, entro la fine di settembre, in relazione a quanto richiesto all’unanimità dal consiglio comunale», incalzano, «ma a sei mesi dalla scadenza della convenzione non sa ancora dirci quali saranno le sorti del parco, se ci sono stati degli inadempimenti da parte del concessionario e, se esistenti, ci saranno azioni legali a tutela degli interessi dell’ente. Un atteggiamento, quello del sindaco, incomprensibile e inaccettabile che mette a rischio il futuro della struttura che per decenni ha generato occupazione e economie per tutto il nostro territorio».
«Ricordo ai rappresentanti del centrodestra che sono ancora in attesa della perizia di stima da parte del commercialista incaricato», ribatte il primo cittadino, «appena mi verrà consegnata la farò trasmettere, nella massima trasparenza, a tutti i consiglieri comunali e poi provvederò alla convocazione dell’assemblea civica. Ho preso l’impegno che non avremmo venduto Aqualand e che avrei informato il consiglio comunale non appena saranno pronte le carte».
Il perito, su cui è ricaduta la scelta del Comune, è stato incaricato di effettuare una ricognizione completa del patrimonio complessivo di proprietà dell’ente, determinare il valore del complesso turistico-ricreativo, sia nell’ipotesi di affidamento in concessione del servizio, sia nella ipotesi di alienazione della struttura, effettuando una comparazione della convenienza tra le due opzioni sia dal punto di vista economico, sia da quello tecnico-giuridico.
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