Nuovo sopralluogo sulla nave russa

9 Febbraio 2016

Accertamenti sui requisiti di sicurezza. Rintracciati i familiari del marinaio morto

VASTO. Sopralluogo questa mattina dell’autorità marittima sulla Azar River, il mercantile russo teatro quattro giorni fa di un tragico incidente costato la vita a un marittimo di 23 anni. Il comandante dell’Ufficio circondariale marittimo, Cosimo Rotolo, visiterà la nave in ogni angolo per accertare l’osservanza dei criteri obbligatori per la sicurezza della navigazione. Gli accertamenti, disposti a seguito dell’apertura di un’inchiesta amministrativa che affianca quella penale, mirano a verificare se la nave è in possesso dei requisiti per navigare in sicurezza senza creare problemi al personale e ad altre imbarcazioni. Gli accertamenti saranno di carattere tecnico e documentale. Probabile l’acquisizione di documenti e certificati. Il comandante Rotolo ha già ascoltato i 13 componenti dell’equipaggio e rimesso un rapporto al procuratore capo Giampiero Di Florio. Sono due le persone iscritte nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo per la morte di Timur Iakkonov.

Il marittimo è stato ucciso dalle esalazioni corrosive inalate durante la pulizia di una cisterna. Questa, sigillata subito dopo la tragedia, è stata controllata accuratamente dai vigili del fuoco dell’unità Nbcr (Nucleare-biologico-chimico- radiologico) provenienti dall’Aquila, La vasca è ancora sotto sequestro. Ieri la Procura è riuscita a rintracciare i familiari di Timur. Uno di loro raggiungerà Vasto prima possibile. Solo dopo il suo arrivo verrà eseguita l’autopsia sul corpo dello sfortunato marittimo. Il giovane 23enne russo è morto in pochi minuti per arresto cardiaco. I suoi organi sono stati corrosi per aver inalato un effluvio altamente tossico. «La nave resterà in porto fino al termine delle operazioni investigative», ha ripetuto ieri il comandante Rotolo. Nel frattempo sono stati disposti accertamenti anche sulle confezioni del prodotto con il quale il marinaio avrebbe pulito la cisterna. L’indagine mira ad appurare il rischio chimico potenzialmente connesso con l’impiego di sostanze o preparati chimici ma anche agli effetti di particolari miscele. (p.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA