Nuovo vescovo, ordinazione con Parolin

Atessa. La cerimonia per monsignor Lalli a Chieti l’11 maggio alla presenza del segretario di Stato
ATESSA. L’ordinazione episcopale di monsignor Mauro Lalli ad arcivescovo titolare di Pausula(Corridonia, provincia di Macerata), nunzio apostolico in Papua Nuova Guinea, si terrà sabato 11 maggio, festa di San Giustino, patrono dell’arcidiocesi di Chieti-Vasto, nella cattedrale di Chieti alle 10,30, e sarà presieduta dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato di Papa Francesco. Primo concelebrante sarà l’arcivescovo di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, e secondo concelebrante monsignor Salvatore Pennacchio, presidente della Pontificia accademia ecclesiastica. Concelebreranno arcivescovi e vescovi della regione, presuli invitati da Lalli, presbiteri diocesani e religiosi alla presenza dei diaconi, dei rappresentanti delle comunità parrocchiali e religiose e degli amici e parenti di Lalli.
«Rinnovo l’invito», ha detto l’arcivescovo Forte, «ad accompagnare il nostro don Mauro con la preghiera e l’affetto più grandi, gioiosi anche di saperlo sempre a noi vicino, mentre si donerà senza riserve al servizio della Chiesa in totale comunione e obbedienza al successore di Pietro».
La nomina di monsignor Lalli ad arcivescovo e nunzio apostolico in Papua Nuova Guinea da parte di Papa Francesco è avvenuta la scorsa settimana. Nato ad Atessa, il 17 settembre 1965, ma originario di Bomba, Lalli è stato ordinato sacerdote il 14 luglio 1990, incardinandosi nella diocesi di Chieti-Vasto. Si è laureato in Utroque Iure. È entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede il primo luglio 1999, ha prestato successivamente la propria opera nelle rappresentanze pontificie in Guatemala, Repubblica Democratica del Congo, Mozambico, Romania, Croazia, India, Iraq, Giordania e Cipro. Conosce l’inglese, il francese, il portoghese e lo spagnolo. Ha svolto i compiti nell’ambito del Servizio diplomatico in varie sedi. «Personalmente», ha aggiunto l’arcivescovo Forte, «e nella certezza di interpretare i sentimenti di tutta la nostra Chiesa sono lieto e fiero di questa scelta, nella convinzione che un uomo di fede, ricco di amore alla Chiesa e di grande competenza pastorale e diplomatica, come monsignor Mauro Lalli, potrà fare molto bene in un ruolo di grande responsabilità come quello affidatogli».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

