Obbligo vaccini Tornano in regola 250 bambini

16 Febbraio 2018

LANCIANO. Un distretto, quello di Lanciano, in cui le vaccinazioni si fanno. È quanto emerge dai dati del Centro vaccinale di via Don Minzoni che, dall’entrata in vigore della legge che impone l’obbl...

LANCIANO. Un distretto, quello di Lanciano, in cui le vaccinazioni si fanno. È quanto emerge dai dati del Centro vaccinale di via Don Minzoni che, dall’entrata in vigore della legge che impone l’obbligo vaccinale ai bambini da zero a 16 anni, ha visto il recupero di 255 dei 270 bambini e ragazzi inadempienti, parzialmente o totalmente. A Lanciano, a cui afferiscono anche i residenti di Castel Frentano, Treglio, Fossacesia, Santa Maria Imbaro, Mozzagrogna, Frisa, Rocca San Giovanni e San Vito, non ci sono casi di bambini esclusi dalla scuola dell’infanzia perché non vaccinati, ma solo di alunni che dovevano mettersi in regola. «Solo da giugno a dicembre», spiegano dal distretto, «sono stati recuperati più della metà dei bambini nati tra il 2001 e il 2015 che erano senza vaccinazioni o avevano fatto solo le prime. I più inadempienti sono i nati nel 2001 e 2002, mentre i bimbi più ligi al dovere quelli nati nel 2003 e 2004».
Tra agosto e ottobre c’è stato un boom di accessi al Centro vaccinale visto che, per legge, senza vaccinazioni non ci si può iscrivere al nido e alla scuola dell’infanzia e per la scuola servono le copie del libretto vaccinale o un’autocertificazione che attesti i vaccini fatti. E sono solo i genitori che hanno presentato l’autocertificazione che, entro il 10 marzo, devono consegnare a scuola la copia del libretto. «Ricordo», dice l’assessore all’istruzione Giacinto Verna, «che il prossimo 10 marzo è il termine ultimo per presentare alle scuole le certificazioni che attestano l’avvenuta vaccinazione per i dieci vaccini obbligatori. Per i genitori inadempienti, superata questa data, sono previsti richiami e sanzioni pecuniarie. Al di là della legge credo che vaccinare i propri figli sia un atto di responsabilità, verso i propri bambini ma anche nei confronti di coloro con i quali entrano in contatto, in particolare a scuola». (t.d.r.)