«Occhio ai malviventi, vi seguono in strada»

26 Settembre 2021

La questura mette in guardia dai casi più frequenti, prudenza nelle visite in casa e con le telefonate

CHIETI . Strada, casa e telefono: sono tre i “punti di compromissione”, ovvero i luoghi e le situazioni di rischio in cui i truffatori agganciano le vittime. A ricordarlo è stato il questore Annino Gargano. «La strada è intesa come la via abitualmente percorsa dalla vittima nel tragitto che va dalla propria abitazione ai luoghi solitamente frequentati, come negozi, ufficio postale, banca, parrocchia, studio medico o farmacia. L’aggancio per strada costituisce per il malvivente il momento cruciale dal quale far scaturire tutto il successivo rapporto con la vittima. Dopo aver creato il contatto e anche generato apprensione, prospettando ad esempio situazioni sfavorevoli per un familiare, il truffatore avanza la richiesta di una somma di denaro necessaria per la risoluzione del problema. In tali casi l’anziano si reca all’ufficio postale o in banca per ritirare i soldi». Per i raggiri nelle abitazioni, «l’approccio del truffatore è decisamente variegato: chiede di vedere documenti e bollette oppure di ispezionare le stanze per scongiurare perdite di gas o sbalzi di tensione elettrica che possano creare danni, oppure simula il controllo di banconote per verificare se siano false o dei gioielli per metterli al sicuro dai ladri». Con questi escamotage, anche esibendo finti tesserini, carpiscono la fiducia dell’anziano. Così, mentre uno dei malviventi intrattiene la vittima, il complice, dopo aver scoperto il luogo in cui soldi e gioielli sono stati riposti, li ruba. Accade sempre più spesso che i malviventi decidano di entrare in azione attraverso una telefonata in cui si chiede il pagamento di una somma di denaro. (g.let.)