Oftalmologi a confronto Sfida sulle tecnologie

CHIETI. Un confronto scientifico fra tutte le Scuole oftalmologiche universitarie (Sou) si svolge al Campus dell’Università di Chieti-Pescara da oggi a sabato in occasione del 13° Corso Sou,...
CHIETI. Un confronto scientifico fra tutte le Scuole oftalmologiche universitarie (Sou) si svolge al Campus dell’Università di Chieti-Pescara da oggi a sabato in occasione del 13° Corso Sou, organizzato dalla Società oftalmologi universitari, presieduta dal professor Leonardo Mastropasqua sul tema: alta tecnologia, robotica ed occhio.
Il Centro di eccellenza in Oftalmologia dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara è sede della Scuola italiana di Chirurgia robotica; dal 2006 nel Centro si utilizzano tecniche di chirurgia robotica. Proprio per questo gli specializzandi in Oculistica potranno misurarsi su interventi e soluzioni operative attraverso l’utilizzo di simulatori dell'occhio umano.
«Le scuole di specializzazione, oggi, devono produrre chirurghi tecnologicamente avanzati», ribadisce il professor Mastropasqua, direttore del Centro di eccellenza universitario. «Come i piloti vengono addestrati su simulatori per pilotare i jet, anche gli oculisti hanno elaborato tecnologie che consentono loro di esercitarsi non direttamente sull'occhio umano, ma su simulatori che lo riproducono nei minimi dettagli».
E per capire quanto siano “minimi” questi dettagli, basta un elemento. Nel Centro universitario sede del corso degli oculisti vengono utilizzati sistemi robotizzati tra cui il laser a femtosecondi, un laser che interviene a una velocità pari a un milionesimo di miliardesimo di secondo per la cornea e per la cataratta e sistemi di chirurgia tridimensionale e navigata per la retina.
Nel corso dei tre giorni dell’evento di alta formazione Sou, le diverse Scuole di oftalmologia si confronteranno su soluzioni operatorie e terapeutiche e, al termine, risulterà vincitore chi proporrà le formule più innovative nell’ambito di quella che può essere definita come una vera e propria gara scientifica. Saranno i giovani specializzandi a gareggiare presentando le novità scientifiche della propria scuola e una giuria di maestri attribuirà ai vincitori il premio Sou 2017.
«L’alta tecnologia e la robotica oggi presenti in poche strutture», afferma Mastropasqua, «saranno routine in pochissimo tempo. Gli specializzandi in formazione devono pertanto conoscere e saper usare queste tecnologie nella diagnosi precoce e nella chirurgia per poter essere competitivi in Europa e nel mondo quando conseguiranno la specializzazione. Questo è l’obiettivo primario della Società Oftalmologica universitaria: preparare oculisti ed eccellenti chirurghi al passo con le tecnologie più innovative».

