Oggi cominciano i saldi: spesa di 135 euro a famiglia

La previsione di Tiberio (Confcommercio): «Siamo moderatamente ottimisti» Per i clienti obbligo di indossare la mascherina e di mantenere il distanziamento
CHIETI. «Ci apprestiamo a vivere saldi anomali che per i commercianti rappresentano comunque un momento per tirare le somme di una stagione subito “mozzata”». Sconti al via oggi anche nei negozi della provincia di Chieti e la presidente provinciale di Confcommercio, Marisa Tiberio, lancia l’appello affinché «i consumatori continuino a sostenere con i loro acquisti i negozi di prossimità». La stagione è stata durissima. L’impatto della pandemia da coronavirus ha messo in ginocchio un settore già in crisi. I saldi contribuiranno a dare una boccata d’ossigeno ai negozianti, ma non si prevede affatto una partenza sprint. Secondo le prime rilevazioni arrivate da Federmoda-Confcommercio, l’inizio delle vendite di fine stagione ricalcherà l’andamento riscontrato nel mese di luglio con qualche “affare” concluso ma con consumi in linea con le previsioni di un calo della spesa tra il 40% ed il 50% rispetto ai periodi di normalità economica. Gli studi prevedono una spesa procapite pari a 58 euro mentre ogni famiglia stanzierà, in media, 135 euro per gli acquisti di merce scontata. Una conseguenza diretta della limitata capacità di spesa degli italiani alle prese con casse integrazioni e problemi occupazionali di vario genere e dell’assenza del turismo internazionale. La presidente di Confcommercio si rammarica, comunque, per la mancata partenza unitaria della stagione degli sconti: «Spiace aver perso l’opportunità dell’impatto mediatico della data unica nazionale», dice, «per l’improvvida scelta di qualche territorio che non ha tenuto conto dell’effetto pubblicitario sui consumatori e delle ovvie ripercussioni operative di un avvio scaglionato per gli esercizi commerciali. Malgrado tutto continua ad esserci una moderata fiducia nelle vendite a saldo». Quanto alla difesa dei negozi di prossimità, la Tiberio sottolinea che di questo tipo di attività commerciale va riconosciuto, «non solo idealmente il valore che le nostre attività danno al territorio in termini di offerta, qualità, servizio, professionalità, vivacità, illuminazione, sicurezza e decoro». Confcommercio ricorda che non c’è obbligo di prova dei prodotti a saldo e che i cambi sono a discrezione del commerciante mentre la sosta nei locali, causa coronavirus, sarà consentita solo per il tempo strettamente necessario agli acquisti da effettuare. A seconda dei locali, le presenze saranno contingentate. E in alcuni casi si dovrà fare la fila davanti alla porta del negozio prima di entrare. Tra i clienti, inoltre, dovrà essere mantenuta la distanza di almeno un metro e sarà obbligatorio indossare le mascherine oltre che effettuare la disinfezione delle mani prima di toccare i prodotti.

