Oggi la Giornata della legalità

Montinaro e Pellegrini protagonisti dell’incontro con gli alunni
GUARDIAGRELE. Si celebra oggi alle 17.30 in largo Brigata Maiella l’annuale Giornata della legalità con Tina Montanaro e Angiolo Pellegrini. «Montanaro», spiega il sindaco Simone Dal Pozzo, «porterà la sua appassionata testimonianza di vita al fianco di Antonino Montanaro, il suo giovane marito, assassinato sulla via di Capaci il 23 maggio 1992 insieme a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e i colleghi della scorta. Ci sarà inoltre», aggiunge Dal Pozzo, «il generale dei carabinieri Pellegrini, comandante della sezione antimafia di Palermo dal 1981 al 1985, uno degli “uomini di Falcone”, come si definisce lui stesso nel titolo di un libro nel quale racconta gli anni di servizio nel pool antimafia».
L a manifestazione si colloca nel solco di un programma avviato dall’amministrazione fin dall’inizio del suo mandato che ha portato a Guardiagrele importanti protagonisti della legalità. «Mi piace ricordare», continua Dal Pozzo, «il nostro impegno per portare in città personalità come i procuratori nazionali antimafia Franco Roberti e il successore Federico Cafiero De Raho, il prete anticamorra don Aniello Manganiello, l’attore Pietro Sparacino, l’ex vicepresidente del Csm Giovanni Legnini e Paola Balducci, ex consigliera Csm, e Maria Falcone, sorella del magistrato assassinato».
All’appuntamento odierno parteciperanno, con il prefetto Giacomo Barbato, le autorità e i vertici delle forze dell’ordine, a partire dal generale dei carabinieri Carlo Cerrina, anche gli alunni delle quarte e quinte del plesso scolastico dei Cappuccini, già premiati dal questore di Chieti Ruggiero Borzacchiello. La manifestazione si terrà nei pressi dell’albero della legalità. «Un albero», ricorda Dal Pozzo, «che rappresenta il simbolo della lotta alle mafie e un invito a ricordarne tutte le vittime. Lo abbiamo inaugurato nel novembre del 2017, alla presenza dell’allora rettore dell’università di Teramo Luciano D’Amico e di chi poi è diventato il suo successore, il guardiese Dino Mastrocola. È una pianta di ulivo che abbiamo trapiantato alla villa comunale, a due passi dal monumento alla Brigata Maiella. Non è un fatto casuale», sottolinea Dal Pozzo, «perché tutte le iniziative della nostra amministrazione, in particolare con le scuole, sono un tutto organico a questo albero che è una leva per guardare sempre più in alto».
Giovanni Iannamico

