Oggi la notte più lunga tra fuochi d’artificio e corteo delle Corone

Al via i festeggiamenti per la patrona Madonna del Ponte Dalle 22 la sfilata storica, alle 4 lo spettacolo pirotecnico
LANCIANO. Questa notte la città resta sveglia. La notte più lunga e attesa dell’anno è arrivata. Ed è la notte che apre le Feste di settembre in onore della Madonna del Ponte. Diversi gli appuntamenti tra cene a base di porchetta, giri sulle giostre e musica. Ma quella di stanotte sarà particolare, rispetto agli altri anni, perché il comitato feste diretto da Stefano Angelucci Marino, ha deciso di ricordare come è nata la “nottata” 182 anni fa. Alle 22 ci sarà infatti la rievocazione storica dell’arrivo delle corone alla Madonna del Ponte e al Bambino. Che durerà fino all’1,30 in un lungo racconto e rappresentazione, con più di 100 figuranti. La manifestazione, alla sua prima edizione, è a cura di Stefano Angelucci Marino e Rossella Gesini per il Teatro del Sangro, con la collaborazione di Domenico Maria Del Bello, Carmine Marino e dell’associazione Il Mastrogiurato. Ci sarà il Teatro Comunitario d’Abruzzo, ossia un gruppo di cittadini-attori, gli Sbandieratori e Musici di Lanciano e la Compagnia Tradizioni Teatine specializzata in rievocazioni popolari dell’800 abruzzese. In piazza, intorno alle 22, il sindaco De Giorgio, in carica nel 1833, impersonato dall’attore Francesco Angelucci, darà il via ad un festeggiamento improvviso annunciato dalla notizia dell’arrivo delle corone per la Madonna del Ponte. Ed è proprio attraverso i racconti del sindaco De Giorgio che si dipaneranno i festeggiamenti con canti e balli, spettacoli a cura degli sbandieratori, che poi saranno interrotti dalla notizia che purtroppo le corone non sarebbero arrivate quella sera. Ma il popolo non ci starà e, in modo disordinato e rumoroso, salirà su corso Roma, e a Santa Chiara troverà i due delegati con le corone che saranno accompagnati con un solenne corteo fino alla cattedrale della Madonna del Ponte. E a quel punto, intorno a mezzanotte e mezza, i festeggiamenti non saranno più interrotti.
«Questa prima edizione è un test anche per noi», commenta Stefano Angelucci Marino, «con tanto impegno e pochissime risorse siamo riusciti a mettere su quella che speriamo sarà una bellissima rievocazione che possa entrare nel programma del Settembre lancianese anche in futuro».
Oltre alla rievocazione, tante iniziative private. Bar, locali e pizzerie non si faranno trovare impreparati: ovunque si organizzano serate musicali. Poi, alle 4, il fiume di persone che anima la città si dirigerà verso l’ippodromo per assistere ai fuochi d’artificio. Ma all’interno entreranno solo 1.960 “fortunati”, per motivi di sicurezza. Ad ogni modo ci si potrà consolare dopo i fuochi incendiati dalla ditta Lanci, perché non si andrà a dormire: ci sono le luminarie da ammirare della ditta Paulicelli, la banda e la messa da ascoltare e una “leggera” colazione da fare con pizza peperoni e alici.
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