Oggi la Provincia inaugura due rotonde

ATESSA. Saranno inaugurate questa mattina le due rotonde in Val di Sangro e la relativa bretella di collegamento tra l’intersezione della strada provinciale 119 Sangritana con la Sp 116 Montemarcone,...
ATESSA. Saranno inaugurate questa mattina le due rotonde in Val di Sangro e la relativa bretella di collegamento tra l’intersezione della strada provinciale 119 Sangritana con la Sp 116 Montemarcone, opere attese da anni e indispensabili per la circolazione in sicurezza della zona valliva. Martedì, inoltre, saranno affidati i lavori per la manutenzione straordinaria della stessa provinciale Sangritana, che attraversa contrada Saletti; strada prioritaria e irrinunciabile. «Queste opere», afferma il sindaco Giulio Borrelli, «hanno avuto un percorso lungo e travagliato. Il risultato vogliamo, perciò, condividerlo con la precedente giunta comunale: se, in passato, abbiamo avuto motivi per dividerci, oggi la soddisfazione deve essere comune». La provincia di Chieti, dopo la realizzazione di questo importante intervento e il rifacimento dell’asfalto della Atessa-Tornareccio, dovrebbe finanziare, entro ottobre, anche la manutenzione straordinaria della strada a scorrimento veloce, che porta al centro cittadino. È già stata decisa la messa in sicurezza dei muri di sostegno della stessa arteria con uno stanziamento di 300 mila euro. «Un ringraziamento», dice il sindaco di Atessa, «va alla Provincia (agli amministratori di ieri e di oggi); all'ex assessore regionale ai trasporti Giandonato Morra, all’avvocato Carla Mannetti della giunta regionale di centrodestra, che accogliendo le nostre osservazioni, hanno formalizzato una delibera di “buoni intenti” circa la realizzazione dell’intera opera (rotonde, bretella e rifacimento strada provinciale 119) subordinandola, però, alla positiva conclusione del procedimento di riprogrammazione dei fondi Fas, in quanto all’epoca l’opera non trovava immediata copertura finanziaria». Per Borrelli però, «è doveroso ricordare che l’ex presidente della giunta regionale di centrosinistra, Luciano D’Alfonso, con due sue delibere ha realmente finanziato e garantito la copertura finanziaria di quest’opera, salvandola dal definanziamento anche dei fondi Fas, che imponeva un decreto legge dello Stato del 2012 (non avendo la precedente giunta regionale di quel periodo mai restituito allo Stato le previste e ingenti somme per partecipare al risanamento della finanza pubblica)».

