Oggi riunione con i presidi: mensa a scuola da lunedì 12

Il servizio è già in ritardo per le regole anti-Covid, sindaco e assessore Di Biase incontrano i dirigenti e la ditta Ladisa per controllare i piani di sicurezza
CHIETI. Alunni a mensa a partire da lunedì prossimo. Il servizio di refezione ritorna il 12 ottobre nelle scuole di pertinenza comunale, ripartenza slittata a causa della normativa anti-coronavirus che ha fatto sì che non tutti gli istituti scolastici dei quattro comprensivi teatini avessero ottemperato a tutte le prescrizioni previste. Riunione d’urgenza questa mattina alle 12.30 in municipio con tutti i presidi, i responsabili tecnici della sicurezza e quelli della Ladisa, la ditta che gestisce il servizio, per far sì che la mensa scolastica possa ripartire da lunedì prossimo. I responsabili delle scuole parleranno con il sindaco Umberto Di Primio, in quella che sarà a tutti gli effetti la sua ultima riunione da sindaco in municipio: le urne chiudono alle 15, in giornata si saprà chi sarà il suo successore. Nel frattempo lui e l’assessore comunale alla pubblica istruzione Carla Di Biase cercheranno di non far slittare ulteriormente il servizio. «Il problema», spiega l’assessore Di Biase, «sta nel fatto che, con le nuove norme anti-Covid, per poter affidare il servizio di refezione, è necessaria una specifica attestazione di valutazione del rischio fatta dai responsabili di sicurezza dei diversi istituti e non tutte le scuole hanno presentato l’attestazione richiesta, un passaggio, anche solo burocratico, senza il quale, però, non si può riattivare la mensa. Il Comune da parte sua è pronto, non appena avremo anche questi ulteriori documenti, possiamo far ripartire la distribuzione dei pasti».
Per riaprire la mensa scolastica l’amministrazione comunale deve fare una proroga tecnica del servizio alla Ladisa, la ditta che lo gestisce da tempo. «Visto che la maggior parte delle scuole che adottano il tempo pieno sono sede di seggio elettorale», continua la Di Biase, «gli alunni non perderanno molti giorni di mensa. Il servizio, comunque, non sarebbe potuto ripartire sfalzato, ovvero per alcune scuole sì e per altre, quelle dove si vota, no. Anche per questo ordine di motivi abbiamo deciso di posticipare tutto alla settimana dopo le elezioni». Ma se la ripartenza slitta di qualche giorno, la buona notizia è che il servizio dovrebbe essere migliorato: «Il centro di cottura si sposta da Villamagna a Chieti, nella zona industriale dello Scalo», annuncia la Di Biase, «i tempi di trasporto verranno più che dimezzati, questo significa che i pasti arriveranno più in fretta nelle scuole e si innalzeranno certamente gli standard di qualità del cibo che sarà servito agli studenti. Per il resto siamo contenti del lavoro fatto per riaprire le scuole seguendo tutti i dettami della normativa anti-coronavirus. Siamo riusciti ad attingere ai finanziamenti necessari, abbiamo svolto un lavoro di coordinamento con i presidi per capire quali interventi fare in ogni plesso e, alla fine», conclude l’assessore, «il ritorno in classe degli alunni si è svolto in piena regolarità».

