Oggi tornano a scuola in 7.300 Le presidi: è già tutto in regola

7 Aprile 2021

Entrate e uscite scaglionate, linee dei bus potenziate e presenza al 50% negli istituti superiori: ecco le misure per garantire la sicurezza degli studenti. L’assessore: «Riparte anche la mensa»

CHIETI. Tornano in classe stamattina 7.300 alunni delle scuole teatine di ogni ordine e grado. Circa 5mila frequentano le scuole di competenza comunale, dagli asili nido alle medie; 2.298 sono quelli delle superiori che ripartono in presenza al 50%. Riaperte a gennaio scorso dopo le vacanze di Natale, le scuole sono state chiuse di nuovo a febbraio, in concomitanza con l’avvento della terza ondata della pandemia che ha fatto improvvisamente schizzare alle stelle i contagi.
NIENTE TAMPONI Tornano in vigore tutte le strategie di prevenzione anti-Covid, dalle entrate e le uscite scaglionate, anti-assembramento, al potenziamento delle linee degli autobus. Senza dimenticare l’obbligo di indossare le mascherine e il gel detergente per le mani posizionato già all’entrata di ogni scuola. È poi compito delle famiglie controllare che i propri figli siano in buone condizioni di salute prima di uscire di casa per andare a scuola. Non c’è stata, però, un’apposita campagna preventiva con i tamponi rapidi antigenici come quella che si è svolta in maniera massiccia tra febbraio e marzo: gli studenti, infatti, non hanno fatto più tamponi specifici prima del ritorno tra i banchi di oggi. Per la sicurezza nelle scuole, qualche preside avrebbe preferito che i ragazzi tornassero in classe dopo un tampone rapido. È quasi completa, invece, la vaccinazione del personale scolastico che si aggira intorno al 90%, almeno per quanto riguarda la somministrazione della prima dose. LE PRESIDI Tutte donne, le dirigenti scolastiche delle scuole teatine attendono con ansia il ritorno degli studenti. A cominciare dalle dirigenti dei quattro istituti comprensivi comunali, Grazia Angeloni, per il comprensivo 1, Giovanna Santini, per il comprensivo 2, Maria Assunta Michelangeli, per il comprensivo 3, Elvira Pagliuca, per il comprensivo 4 e Paola Di Renzo per le scuole del convitto. «Siamo pronti con i nostri protocolli di sicurezza già da settembre», dice Pagliuca, «abbiamo anche acquistato l’attrezzatura professionale per la sanificazione degli ambienti». Per quanto riguarda le scuole superiori, allo Scientifico la preside Sara Solipaca ha deciso che per rispettare il limite del 50%, il biennio si alternerà con il triennio. «Noi abbiamo optato per il sistema della metà classe in aula e l’altra metà che segue le stesse lezioni a distanza via internet», dice invece la nuova preside del liceo Gonzaga, Daniela Mezzacappa. «Da noi, sia al Savoia che al Pomilio, abbiamo trovato un sistema di alternanza che permette di non suddividere le singole classi», fa sapere Anna Maria Giusti che dirige sia l’Itis che il Professionale. Anche al Classico e all’Artistico, diretti da Di Renzo, non si dividono le classi: «C’è un’alternanza tra biennio e triennio al liceo artistico», dice la preside, «mentre al Classico si alternano due sezioni alla volta ogni settimana”. C’è un sistema di alternanza pure al Galiani-De Sterlich diretto da Candida Stigliani. Il ritorno degli studenti tra i banchi coincide con l’organizzazione delle prove Invalsi per le scuole di ogni ordine e grado, uno sforzo non da poco per le dirigenti scolastiche.
RIAPERTA LA MENSA Ai ragazzi che rientrano in aula fa gli in bocca al lupo l’assessore comunale alla pubblica istruzione Teresa Giammarino: «Auguriamo il meglio agli alunni che possono finalmente rientrare a scuola», dice l’assessore, «nel frattempo come Comune abbiamo già riattivato la proroga alla società Ladisa per lo svolgimento del servizio mensa. Si tratta di una proroga tecnica fino a quando non sarà conclusa la gara che abbiamo avviato per individuare il nuovo gestore». Secondo l’assessore, i tempi della gara interesseranno l’intero mese di aprile. Nel frattempo, dunque, il servizio verrà svolto ancora dall’attuale gestore. Riparte anche la mensa del convitto Vico che non è comunale ma viene organizzata direttamente dalla scuola.