Ok della Regione su Cerratina Emergenza rifiuti scongiurata

30 Dicembre 2014

LANCIANO. Scongiurata l’emergenza rifiuti per 53 Comuni della Frentania appartenenti all’ex consorzio EcoLan, divenuto società per azioni. Ieri, in tarda mattinata, è arrivata la firma in extremis...

LANCIANO. Scongiurata l’emergenza rifiuti per 53 Comuni della Frentania appartenenti all’ex consorzio EcoLan, divenuto società per azioni. Ieri, in tarda mattinata, è arrivata la firma in extremis da parte dell’Ufficio regionale territorio, ambiente e gestione rifiuti per il prosieguo della campagna di attività dell’impianto mobile di Cerratina, avviata lo scorso aprile. Senza il nulla osta della Regione, atteso dal settembre scorso e più volte sollecitato dalla EcoLan, i rifiuti indifferenziati di 53 Comuni-soci del comprensorio frentano non avrebbero più potuto essere lavorati nell’impianto mobile della discarica di Cerratina e rischiavano di restare in mezzo alla strada.

Già nel gennaio 2013 si era rischiata l’emergenza. Da un giorno all’altro i Comuni che si servono della discarica comprensoriale erano stati avvisati che i rifiuti indifferenziati - quelli cioè che hanno bisogno di pre-trattamento prima di essere smaltiti - non avrebbero più potuto essere trattati nell’impianto mobile frentano e nemmeno trasferiti nell’impianto Aciam di Avezzano, che in quel periodo era indisponibile per il trattamento organico. Una situazione simile si sarebbe potuta verificare a partire da dopodomani, 1° gennaio.

I 53 Comuni soci della EcoLan avrebbero dovuto rivolgersi, in una situazione di emergenza, al privato invece che all’impianto pubblico di Cerratina per smaltire il pattume indifferenziato. Il rischio di rifiuti accumulati nei cassonetti e per le strade è stato tuttavia evitato assieme a quello dei maggiori costi di smaltimento.

La Ecolan ha lavorato per buona parte dell’anno per predisporre il rinnovo della campagna di attività dell’impianto mobile di Cerratina. Un braccio di ferro che, tuttavia, era già stato vinto a metà dal momento che il procedimento amministrativo aveva superato i pareri favorevoli di Arta (Agenzia regionale tutela ambiente) e del Comune di Lanciano. Mancava solo la doppia firma del responsabile dell’Ufficio regionale e del dirigente del servizio, arrivata ieri, quasi al limite dell’emergenza.

«Con il rinnovo dell’attività dell’impianto mobile di Cerratina», commenta soddisfatto il presidente di EcoLan, Massimo Ranieri, «ci sarà una ulteriore riduzione di due euro a tonnellata sui costi di smaltimento per i Comuni che già pagavano circa 26 euro in meno rispetto alla tariffa con il gestore privato. EcoLan sta diversificando sempre più le proprie attività e nel 2015 attiverà per dieci comuni che già conferivano ad EcoLan i servizi di igiene urbana e la raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti».

Daria De Laurentiis

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