Olimpiadi del papà tra giochi antichi e sorrisi dei bambini

Grande festa per gli 80 allievi della materna di via Arenazze Le insegnanti: un giorno di ferie per dedicarsi solo ai figli
CHIETI. Grande festa per gli allievi della scuola dell’infanzia di via Arenazze perché questa volta a giocare con loro e le loro maestre, negli impianti sportivi di Piana Vincolato, c’erano anche i loro papà. In occasione della festività di San Giuseppe, infatti, la scuola diretta da Giovanna Santini ha riunito la ottantina di piccoli a piana Vincolato per la seconda edizione delle Olimpiadi del papà. Ammesse anche le mamme, ma solo sugli spalti a fotografare e tifare per mariti e figli impegnati nei diversi giochi, molti dei quali ripresi dalla tradizione popolare. Le Olimpiadi hanno avuto inizio alle 9 con l’arrivo dei bambini e dei papà e l’esecuzione delle canzoni “Life is life”, “Cheerleader” (eseguita dalle bimbe di quattro e cinque anni), “Ymca” e “We are the champion” che ha fatto da preludio all’immancabile accensione della fiaccola olimpica. Il tutto coordinato dalle maestre, a cominciare dalla responsabile di plesso, Carla Carusi, per continuare con quelle della sezione dei bimbi di tre anni, Alessandra Del Grosso e Franca Sbaraglia, della sezione dei quattro anni, Roberta Bardella e Francesca Ingardia, e dei cinque anni, Anna Lucini. Sono poi iniziati i giochi, davvero classici e senza tempo: dalla campana al gioco dei barattoli, da quello del fazzoletto al “luna monta la luna” (percorso effettuato con i bimbi accucciati a terra e i papà che saltellano sopra di loro), da “Un, due, tre stella” (con i figli sulle spalle dei padri) allo “schiaffo del soldato” (con padri e figli legati al polso), dagli aereoplanini di carta da lanciare a “Regina reginella” (dove bisognava eseguire i comandi impartiti dalle insegnanti), da “Chi tardi arriva male alloggia” a “Braccio di ferro” e all’intramontabile tiro alla fune. Al termine dei giochi i bambini hanno dedicato ai loro papà canzoni e poesie e alla fine c’è stata la consegna di coppa e medaglia a tutti sulle note dell’Inno d’Italia cantato a squarciagola da tutti. «Le Olimpiadi del papà», ha spiegato la maestra Carusi, «servono non solo a far giocare e divertire i più piccoli, ma anche a ritagliare un po’ di tempo da parte dei papà da dedicare ai loro figli. Li abbiamo costretti così a prendere un giorno di ferie».
Arianna Iannotti
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