Olio e salsa di pomodoro alla Capanna di Betlemme

CHIETI . Nella Capanna di Betlemme di Chieti è appena arrivato un carico di bottiglie d’olio extravergine di oliva, oltre trecento barattoli di salsa di pomodoro, sottoli e sottaceti. Si tratta della...
CHIETI . Nella Capanna di Betlemme di Chieti è appena arrivato un carico di bottiglie d’olio extravergine di oliva, oltre trecento barattoli di salsa di pomodoro, sottoli e sottaceti. Si tratta della prima consegna di prodotti alimentari frutto del progetto “Uno/Pari”, nato dalla collaborazione tra l’azienda alimentare abruzzese Ursini srl e la Comunità Papa Giovanni XIII. Il nome dell’iniziativa non è stato scelto a caso: se infatti nel mondo dello sport il pareggio non è un risultato entusiasmante, sul campo della solidarietà vale più di una vittoria e può diventare un punto-chiave per una ripartenza che, dopo questi mesi difficili, deve essere di tutti e per tutti.
L’idea è semplice quanto efficace: per ogni prodotto venduto sulla propria piattaforma di e-commerce, Ursini ne donerà uno alla Comunità, che su tutto il territorio italiano assicura accoglienza e supporto a oltre 5mila persone in difficoltà attraverso case di accoglienza, Capanne di Betlemme per i senza dimora, mense di strada, case famiglia. Così, acquistando ad esempio una bottiglia di olio extravergine, o un barattolo di salsa di pomodoro, si farà in modo che lo stesso prodotto arrivi sulla tavola di una persona che altrimenti non riuscirebbe a mangiare. Un piccolo gesto che innesca un percorso virtuoso e cruciale, nel segno di quello spirito di vicinanza agli ultimi e ai più poveri che la Comunità porta avanti sin dalla sua fondazione a opera di Don Oreste Benzi nel 1968.
Alla Capanna di Betlemme di Chieti, in particolare, tante persone hanno trovato accoglienza in questi anni grazie all’impegno dei membri della Comunità e di circa 20 volontari che con costanza e disponibilità offrono il loro aiuto sia in casa che nell’Unità di strada, uscendo ogni settimana per incontrare chi non ha trovato nessun riparo per la notte. Un’attività che insieme al Comune e alla Caritas sta svolgendo un ruolo cruciale dall’inizio della pandemia di Covid-19.
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