Olmo di Riccio, lavori da gennaio: slittano i cantieri con i fondi Pnrr

28 Novembre 2023

Sono stati invece sbloccati gli interventi per la mensa scolastica. A dicembre la gara per l’ex Torrieri  I tempi si allungano anche per il centro antiviolenza a Villa Andreoli da realizzare sui terreni confiscati

LANCIANO. Partiranno a gennaio 2024 i cantieri per realizzare il centro antiviolenza a Villa Andreoli e i progetti legati alla rigenerazione urbana di Olmo di Riccio. Ad annunciare lo slittamento rispetto al cronoprogramma iniziale l’assessore al Pnrr Tonia Paolucci, dopo un incontro con i tecnici del settore lavori pubblici che, con il Pnrr, lavorano su una serie di cantieri, aperti e da aprire, del valore di oltre 8 milioni di euro.
NUOVA MENSA SCOLASTICA
Il primo cantiere Pnrr aperto è quello della mensa alla scuola dell’infanzia di Olmo di Riccio (282.186,91 euro), ma ha avuto dei problemi. Delimitata l’area dall’8 agosto scorso, della struttura con una cucina centralizzata e ambienti più accoglienti per i bambini che deve essere costruita su una porzione dell’attuale area verde e collegata all’edificio esistente tramite una passerella chiusa in acciaio e vetro, non c’è traccia. «Ci sono stati dei problemi prima legati al Duvri (Documento di valutazione dei rischi da interferenza), per la sicurezza, vista la presenza dei bambini», spiega Paolucci, «poi intoppi con la rete del gas da spostare. Ora sono risolti e la ditta deve riprendere subito a lavorare».
SALA MAZZINI
Procedono invece senza intoppi i lavori di “efficientamento energetico ed adeguamento alle norme antincendio della sala Mazzini”: 375mila euro di interventi da chiudere entro il 20 dicembre, di cui 250mila da Pnrr e 125 mila di fondi comunali. Lavori, per la riapertura della sala che è uno dei cavalli di battaglia della giunta Paolini, che riguardano il rifacimento degli impianti di climatizzazione, dei servizi igienici, elettrici e termofluidici, l’adeguamento alle norme di prevenzione incendi e la tinteggiatura interna. «Si risparmierà il 30% di elettricità, il 21% di metano e ridurremo le emissione di Co2 di circa il 27%», spiega il sindaco Filippo Paolini. «Sono interventi importantissimi per uno spazio che era stato lasciato all’abbandono più totale dai nostri predecessori». Spazio dove però all’esterno continuano a sovrapporsi scritte sui muri e rifiuti. In corso anche i cantieri per la rimozione delle barriere fisiche e cognitive al museo archeologico (244mila euro) e quelli legati al digitale.
I NUOVI CANTIERI
Slitta a gennaio l’apertura dei cantieri del centro antiviolenza, da realizzare su un terreno e fabbricato confiscato a un uomo accusato di concussione nel 2015 e della rigenerazione di Olmo di Riccio: rispettivamente da 1,7 e 3,5 milioni di euro. «Sul terreno confiscato ci sono degli orti», spiega Paolucci, «e chi li coltiva ci ha chiesto tempo per fare la raccolta dei prodotti a dicembre. Da qui lo slittamento dei lavori. Per la rigenerazione urbana di Olmo di Riccio da gennaio ci sarà la sistemazione del verde, del parco (343mila euro), poi gli arredi con l’abbattimento delle barriere architettoniche, (534mila), le luci nuove a led (283mila) e nella parte del bocciodromo ci sarà la realizzazione dei campi sportivi (1.365.000). Si ristrutturerà il centro sociale (dove oggi c’è la segretaria della scuola di Olmo di Riccio per 488mila euro) e l’area esterna della primaria (148mila). Invece a luglio 2024 ci sarà il restyling della scuola materna (243mila): approfitteremo dei mesi in cui la scuola è chiusa». Non solo cantieri, ma anche progetti da chiudere. Entro il 30 dicembre deve andare a gara la riqualificazione dell’ex calzificio Torrieri, per il quale ci sono tre milioni Pnrr. E poi c’è attesa per in bandi legati al dissesto.
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