Operai fermi alla Esplodenti Pc: «Il lavoro sia garantito»

27 Marzo 2021

CASALBORDINO. Garantire il diritto al lavoro sancito dalla Costituzione ai dipendenti della Esplodenti Sabino. A chiederlo sono Antonio Felice e Giuseppe Redondi, rispettivamente segretario e...

CASALBORDINO. Garantire il diritto al lavoro sancito dalla Costituzione ai dipendenti della Esplodenti Sabino. A chiederlo sono Antonio Felice e Giuseppe Redondi, rispettivamente segretario e responsabile del lavoro del comitato regionale del Partito comunista. «Pur ravvisando», annotano Felice e Redondi, «la necessità di ottemperare agli obblighi di legge in materia di indagini e del rispetto assoluto nei luoghi di lavoro delle norme vigenti in materia di sicurezza, il Partito comunista non può non raccogliere e farsi portavoce della richiesta pressante e legittima fatta dagli stessi lavoratori. Devono rientrare prima possibile in azienda per riprendere l'attività. Se così non fosse il rischio per loro sarebbe quello di non avere più un lavoro. Ancora una volta le spese delle “morti bianche” le pagano sempre i lavoratori. I dipendenti della Esplodenti Sabino stanno pagando con la mancanza di stipendio. Le indagini sono legittime e doverose, ma per via delle lungaggini burocratiche, 80 persone rischiano di perdere il lavoro. Il Partito comunista si appella affinché siano applicate le norme della Costituzione». (p.c.)
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