Operaio morto alla Sevel Una colletta per la famiglia

Atessa. Appello della Fismic per donare un’ora di lavoro a moglie e due figli Il segretario Gagliardi: «Tanti di noi emotivamente coinvolti da questa tragedia»
ATESSA. Un’ora o più di lavoro da destinare alla famiglia di chi è morto prematuramente. È la proposta del sindacato Fismic alla direzione aziendale Sevel e a quelle di tutte le fabbriche dell’indotto Fca sul territorio per rendere omaggio alla memoria di Cristian Terilli, il 28enne manutentore della ditta Sinergia srl morto in Sevel mentre stava lavorando su un macchinario del reparto Lastratura.
«Questo giovane lavoratore», commenta Gianluca Gagliardi, segretario provinciale Fismic, «ha lasciato una moglie e due bambini. Per questo chiediamo alla direzione aziendale di attivarsi per programmare una ritenuta volontaria di alcune ore di lavoro da parte di tutte le lavoratrici e i lavoratori che si rendano disponibili per questa iniziativa di solidarietà. In tanti si sono sentiti emotivamente coinvolti in questo tragico evento e riteniamo che questa possa essere una iniziativa concreta per dimostrare sostegno alla famiglia». Un’ora di lavoro in Sevel costa all’incirca 10 euro lorde. Una iniziativa del genere era stata presa anche nello stabilimento di Cassino, in seguito alla morte di un dipendente, Fabrizio Greco, sempre per un tragico incidente sul lavoro.
Intanto resta sotto sequestro la linea della Ute 1 del reparto di Lastratura dove è avvenuta la morte del giovane Terilli. Sul macchinario passa la produzione delle fiancate sinistre dei veicoli commerciali corti della Sevel che ora è momentaneamente sospesa. Per questa ragione la Sevel ha fatto richiesta di cassa integrazione fino a domani per 700 persone impegnate nella produzione dei veicoli cosiddetti “corti” e ha programmato il rientro di gran parte dei trasfertisti presenti nello stabilimento abruzzese. La produzione dei veicoli commerciali leggeri è passata da 1.200 furgoni al giorno ad un massimo di 900 al giorno.
Oggi alle dieci è convocato il comitato esecutivo delle Rsa aziendali per la comunicazione della programmazione delle prossime giornate lavorative. Molto probabilmente si ricorrerà per tutta la settimana entrante di nuovo alla cassa integrazione, fino a che il macchinario non sarà dissequestrato. E si attende l’avvio di una commissione paritetica nazionale, in gergo Ophs, che si occupa di elaborare, valutare e sviluppare iniziative e programmi a livello nazionale in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La commissione è stata richiesta a Fca (Fiat-Chryser) dalle segreterie nazionali dei sindacati Fim-Cisl, Uilm-Uil, Fismic, Ugl e Aqcfr «per poter analizzare la dinamica del tragico incidente mortale avvenuto in Sevel ad un lavoratore della società Sinergia».
I sindacati hanno chiesto anche la partecipazione straordinaria di una Rls di sito per ciascuna delle organizzazioni. «Abbiamo convocato la commissione nazionale», sottolinea Amedeo Nanni, Fim-Cisl, «perché non vogliamo tralasciare nulla al caso, bisogna comprendere cosa realmente sia successo quella drammatica mattina, di chi sono le responsabilità e quali azioni mettere in campo per far sì che certi episodi non accadano più».
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