Operaio morto nel rogo, esalazioni letali

Cupello, eseguita l’autopsia sul 58enne carbonizzato nell’incendio del sottotetto. Oggi i funerali
CUPELLO. È morto in una manciata di secondi. I polmoni e le vie respiratorie di Pasquale Donatelli, vittima di un incendio divampato domenica notte in una mansarda che l’uomo stava costruendo, sono stati intossicati e bruciati in pochi secondi dal monossido di carbonio prodotto dalla combustione del materiale che era nel locale in cui la vittima si trovava. A stabilirlo è stata l'autopsia eseguita ieri mattina a Chieti sul corpo del 58enne di Cupello, dal medico legale Pietro Falco. La perizia ha confermato che Donatelli è crollato a terra soffocato e solo in un secondo tempo è stato raggiunto dalle fiamme. La perizia ha individuato ustioni estese soprattutto agli arti e alle altre parti del corpo carbonizzate. I risultati della perizia sono stati consegnati al sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Vasto, Gabriella De Lucia, titolare dell’inchiesta sulla morte dell’operaio edile di Cupello. Al termine dell’autopsia la salma è stata riconsegnata alla famiglia per le esequie funebri.
L’ ipotesi fatta dagli investigatori subito dopo il ritrovamento del corpo del 58enne si è rivelata esatta. Donatelli quando è scoppiato l’inferno ha cercato di salvarsi. Il suo corpo è stato trovato dai vigili del fuoco vicino all’ingresso della mansarda. Ha perso i sensi per le esalazioni letali e non è riuscito a guadagnare l’uscita. Quando il fuoco ha raggiunto il suo corpo, Donatelli era già morto. Il novanta per cento dei decessi nel corso di un incendio avvengono per intossicazione e non per le ustioni. Il corpo di Pasquale Donatelli è stato riportato ieri in paese ed è stata allestita una camera ardente all’obitorio del cimitero. Questa mattina alle 10,30 saranno celebrati i funerali nella chiesa della Natività di Maria Santissima. Al termine della funzione la salma sarà trasferita nel cimitero di Monteodorisio. (p.c.)
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