Operaio muore mentre lavora in cantiere

Mario Di Felice, 52 anni, ha avuto un malore sul ponteggio allestito per riparare il tetto di una casa. Lascia una figlia 16enne
TORREVECCHIA TEATINA. È morto mentre stava lavorando in un cantiere. Mario Di Felice, operaio di 52 anni, viveva a Miglianico: è stato stroncato da un malore a Torrevecchia Teatina, in via Vaschiola. Lascia la moglie Landa e la figlia Martina di 16 anni.
L’uomo, dipendente di un’impresa edile del posto, si trovava su un ponteggio allestito per un intervento sul tetto di un’abitazione di proprietà di un rappresentante farmaceutico. All’improvviso, intorno alle dieci del mattino, Di Felice si è accasciato sull’impalcatura in corrispondenza del terzo piano e ha perso conoscenza. I colleghi hanno attivato immediatamente la macchina dei soccorsi. La centrale operativa del 118 di Chieti ha inviato sul posto un’ambulanza partita da Francavilla, ma per l’operaio non c’è stato niente da fare: ogni tentativo di rianimare l’uomo è andato a vuoto.
Nel cantiere sono arrivati anche i vigili del fuoco del comando provinciale, i carabinieri della stazione di Chieti principale, competenti per territorio, e il personale della Asl Lanciano Vasto Chieti del Servizio prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro (Spsal). I militari dell’Arma e gli ispettori dell’azienda sanitaria hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dei fatti, raccogliendo anche la testimonianza dei presenti e di coloro accorsi dopo la tragedia. Gli accertamenti hanno escluso responsabilità di terzi: a uccidere Di Felice è stato un malore, probabilmente un infarto. È servito l’intervento dei pompieri con l’autoscala per recuperare il corpo dell’operaio. Il pm di turno, il sostituto procuratore Lucia Anna Campo, non ha ritenuto necessario disporre l’autopsia e ha dato il nulla osta per la sepoltura. Nelle prossime ore, però, la Asl potrebbe disporre un riscontro diagnostico per fare luce sul malore letale. L’uomo, che per lungo tempo ha vissuto a Francavilla al Mare, da qualche mese si era trasferito in contrada Piane San Pantaleone di Miglianico.
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