Operazione stoccaggio del gas: sono sei i Comuni coinvolti

Il nuovo impianto “Poggiofiorito” della Gas Plus ha quartier generale a San Martino sulla Marruccina Ma il territorio interessato è molto più vasto. Il Forum dell’acqua chiama a raccolta tutti i sindaci
Una superficie didecine di chilometri quadrati che abbraccia tutto il territorio della Marrucina. Ma sono cinque i comuni direttamente coinvolti nel progetto di stoccaggio di gas da parte della società Gas Plus Italiana attraverso la controllata Gas Plus Storage: Casacanditella, Fara Filiorum Petri, Filetto, San Martino sulla Marrucina e Vacri. Ma i altri comuni dell'entroterra sono a un tiro di schioppo: Orsogna, Poggiofiorito, Roccamontepiano e Arielli. Un vasto territorio è coinvolto in un progetto che potrebbe provocare scosse sismiche secondo quanto riportato dallo stesso Ministero dello sviluppo economico e rilanciato con preoccupazione dal Forum dell'acqua Abruzzo. Cinque sindaci sono quindi direttamente chiamati in causa per capirci di più sul progetto: Luciano Giammarino (San Martino sulla Marrucina), Giuseppe D'Angelo (Casacanditella), Sandro Di Tullio (Filetto), Camillo D'Onofrio (Fara Filiorum Petri) e Antonio D'Aristotile (Vacri). A loro si aggiunge anche Corino Di Girolamo, sindaco di Poggiofiorito, comune che ha dato il nome alla richiesta della Gas Plus Italiana. «L'istanza di concessione di stoccaggio – così come riporta dal Ministero dello sviluppo economico – è in corso di valutazione ambientale dalla richiesta di presentazione della Via all'emanazione del decreto di valutazione di impatto ambientale». Il Ministero ha però già decretato la "compatibilità ambientale del progetto per lo stoccaggio di gas naturale in giacimento di idrocarburi da denominarsi Poggiofiorito Stoccaggio". Ma allo stesso tempo dice che "qualora la microsismicità riconducibile alle attività di esercizio dello stoccaggio eguagli o superi la magnitudo 3.0 (scala Richter), dovranno essere adottati dal soggetto gestore e tutti gli accorgimenti opportuni atti a riportare la magnitudo massima dei sismi a valori inferiori a 2.0». Un controsenso secondo Augusto De Sanctis del Forum abruzzese dell'acqua. «Come si fa a pompare gas a pressione in profondità - dice - accorgersi che si sta superando il limite della magnitudo e tornare indietro?».
Secondo il Forum il progetto non è così innocuo come si vuol far credere se addirittura ha avuto bisogno di una Via nazionale come Ombrina Mare. La concessione prevede la perforazione di due nuovi pozzi nell'area attualmente adibita a centrale di Poggiofiorito (giacimento scoperto nel 1971 e che ha portato all'apertura di diversi pozzi), la costruzione di un’unità di compressione per consentire lo stoccaggio del gas naturale e una nuova unità di trattamento per rendere il gas estratto dai pozzi conforme alla vendita. «C'è bisogno di un'assemblea pubblica con tutti i sindaci del territorio ed esperti nazionali del settore geologico», fa appello il Forum del'Acqua. (d.d.l.)

