Opposizione all’attacco: liti e giochi politici
Pompilio: «Coalizione ormai lacerata». Costa: «Il settore è abbandonato, alloggi occupati da abusivi»
CHIETI. Parla di «giochi di palazzo» mentre «da due anni e mezzo l’ufficio case è abbandonato a sé stesso» il consigliere comunale di opposizione Stefano Costa (Forza Chieti) commentando così le motivazioni rappresentate dall’assessore Enrico Raimondi al momento di rimettere la delega alle politiche della casa nelle mani del sindaco Diego Ferrara.
«Mentre la maggioranza continua a litigare», spiega Costa, «i cittadini restano in attesa di una casa popolare, visto che dall’approvazione del relativo bando non è mai stata fatta nessuna assegnazione. La colpa non è solo della carenza di personale, ma dello stesso Raimondi, che ha quindi fatto bene a lasciare il settore. Gli sfratti vanno avanti, ma le case libere messe a disposizione dall’Ater sono per il 50 per cento occupate da abusivi che nessuno controlla».
La consigliera di Azione politica, Serena Pompilio, critica invece l’ammissione di Raimondi di un «impegno ad orario ridotto» garantito all’esecutivo, a fronte invece di «un lavoro puntuale e certosino» necessario per «il superamento della crisi economico-finanziaria dell’ente e della Teateservizi». Considera inoltre le motivazioni che lo hanno spinto a rinunciare a una parte del suo assessorato «esclusivamente di ragione politica». «Non posso non rilevare», dice Pompilio, «come la sua decisione sia occorsa a poche ore dalla notizia che il sindaco ha deciso di non accettare le dimissioni rassegnate dall’assessore Tiziana Della Penna a seguito della decisione della componente della maggioranza facente capo a Paolo De Cesare di non votare la delibera sul piano concordatario della Teateservizi: questione politica mai veramente risolta all’interno di una maggioranza ormai lacerata in cui, sistematicamente, gli assessori si dimettono, rinunciano a deleghe “scomode” come accaduto con Mara Maretti o con lo stesso assessore Raimondi che, qualche mese addietro, ha rinunciato anche alle deleghe ai rapporti con il consiglio comunale, paventano scossoni che, però, non arrivano mai». «Mi sembra evidente che siamo di fronte a una situazione gattopardesca», sottolinea la consigliera di minoranza, «nella quale ogni giorno qualcuno simula un qualche cambiamento affinché nulla cambi». Infine un passaggio rivolto al consigliere comunale Edoardo Raimondi: «Rimango in attesa delle dimissioni da presidente della commissione bilancio», conclude Pompilio, «paventate dal consigliere Edoardo Raimondi sempre all’alba dell’approvazione della delibera su Teateservizi cui non è stato dato seguito». (y.g.)
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