Ore 9, la protesta dei nidi va in scena a Chieti Scalo

20 Settembre 2016

Slittano le date d’ingresso al primo anno, ma i genitori portano lo stesso i bimbi E spunta un messaggio del sindaco che accusa di «sciatteria» alcuni dipendenti

CHIETI. Slittano le date di inizio degli inserimenti negli asili nido comunali per i bambini ammessi quest’anno in graduatoria e scoppia la protesta dei genitori. Ieri mattina, infatti, alcune mamme e alcuni papà si sono recati in segno di dissenso di fronte all’asilo Peter Pan in via Pescara allo Scalo: hanno voluto accompagnare ugualmente i loro figli. Ma la sollevazione, come precisano le educatrici dell’asilo, «non è partita dal nido Peter Pan ma dai genitori che avrebbero dovuto far iniziare la frequenza dei propri figli dal 19 in tutti i nidi comunali. Dunque la struttura in questione non è stata protagonista di tale iniziativa». È pur vero che ad avviare giustamente la protesta sono stati alcuni genitori dell’asilo in questione, una “sollevazione”, certo, che intende denunciare un grosso problema comune a tutte le strutture scolastiche coinvolte. Un’occasione per radunare coloro che in città sono stati colpiti dal disservizio. Ma quando notizie come queste non vengono comunicate entro i tempi necessari le cose inevitabilmente si complicano. Fatta salva la smentita già arrivata da parte dell’assessore Giuseppe Giampietro sul fatto che le educatrici non vengano pagate, cosa che loro stesse confermano, il caso si è svelato e si è resto finalmente noto. Soprattutto quando salta fuori un messaggio privato del sindaco Umberto Di Primio rivolto alle mamme, per scusarsi attraverso canali più ristretti e a cose fatte, del grave disguido di cui non si comprendono ancora le cause reali. Riportiamo l’incipit del testo, arrivato ai destinatari solo lo venerdì sera: «Purtroppo alle oggettive difficoltà economiche in cui ci troviamo, si aggiunge una inaccettabile sciatteria da parte di qualche dipendente e purtroppo anche una certa incompetenza di qualcuno. Sia ben chiaro, non scarico responsabilità». Così alcuni genitori: «Come è possibile che il sindaco parli di “sciatteria” dei propri dipendenti? Non dovrebbe lui stesso controllare ed esserne responsabile?». E poi l’annuncio di Giampietro sulla restituzione delle rette di settembre: «Vedremo. Il problema, in ogni caso, resta» continuano.

Questo l’altro sfogo di una madre: «Non è accettabile venire a sapere tutto ciò dalle maestre. A quando gli slittamenti effettivi? Siamo gente che lavora, molti di noi per iniziare a inserire i figli hanno dovuto prendere le ferie». Si verrà poi a sapere che le date di avvio sono “a data da destinarsi”. Oppure, come ha detto l’assessore, che verranno annunciate entro questa settimana. Altri problemi restano per i piccoli non al primo anno, poiché il tempo pieno non è garantito: «Frequentano solo mezza giornata» dicono i genitori davanti al Peter Pan.

Edoardo Raimondi