Orso goloso distrugge 28 arnie Apicoltore senza risarcimenti

COLLEDIMACINE. L’orso è tornato a far visita all’apicoltura Glam di Giuseppe Falcone. Il risultato sono decine di arnie distrutte. Questa volta l’orso, appena uscito dal letargo, era particolarmente...
COLLEDIMACINE. L’orso è tornato a far visita all’apicoltura Glam di Giuseppe Falcone. Il risultato sono decine di arnie distrutte. Questa volta l’orso, appena uscito dal letargo, era particolarmente affamato e ha distrutto 28 arnie, numero che moltiplicato per 220 euro circa (costo di ciascuna) fa un bel danno. Non è la prima volta che Giuseppe Falcone deve, per far andare avanti la sua azienda, ricomprare nuove arnie a proprie spese. Colledimacine è fuori dal perimetro del Parco nazionale della Maiella per appena 800 metri e, pur essendoci le incursioni dell’orso, il risarcimento dei danni non può essere richieste all’Ente Parco. «Il Parco ci ha fornito di reti elettrificate ma non basta», dice l’apicoltore, «sono due tre-anni che ho le arnie distrutte e mai nessun risarcimento che spetterebbe alla Regione. Siamo lasciati soli con i danni». La soluzione potrebbe essere far rientrare la zona in una nuova perimetrazione del Parco, così da essere tutelati almeno sui risarcimenti. «Capisco che siamo noi nell’habitat dell’orso», afferma il sindaco Andrea Schina, «però purtroppo devo costatare che sono già tre anni che l’azienda subisce questo tipo di danni -in questo ultimo mese per due volte a distanza di una settimana- e ad oggi non ancora ha avuto un minimo di risarcimento. Ringrazio sia i dipendenti del Parco nazionale della Majella, che hanno dotato l’azienda di reti elettriche, sia il maresciallo Iacopo Leone del comando forestale della stazione di Torricella Peligna per il continuo controllo del territorio, ma credo sia giunto il momento di salvaguardare chi, con tutte le difficoltà del caso, cerca di fare imprenditoria». (m.d.n.)

