«Ortona con Ancona? Il centrodestra preferiva Taranto»

29 Settembre 2016

Adesione all’autorità portuale: D’Alessandro (Pd) svela le carte di un accordo dell’ex giunta regionale Chiodi

ORTONA. Cieri attacca, D’Alessandro risponde e cala l’asso nella manica: un atto pubblico con il quale intende smentire il consigliere comunale di Ortona e portare avanti quella che lui definisce «un’operazione verità». Le dichiarazioni dell’esponente di Forza Italia, Tommaso Cieri, - pubblicate ieri sul Centro in merito alla riforma delle Autorità portuali - e il suo appello a riallacciare i rapporti con Ancona non sono passate inosservate a Camillo D’Alessandro, consigliere regionale Pd. «È singolare la posizione di Cieri, il quale accusa che la decisione circa il collocamento di Ortona nel sistema portuale di Civitavecchia sia stata voluta da pochi scavalcando il territorio e le istanze locali», è la replica del consigliere regionale. «Appare paradossale perchè Cieri fa parte dello stesso partito che governava la Regione solo due anni fa, quando il 19 maggio 2014, pochi giorni prima delle elezioni, la giunta Chiodi deliberava inopinatamente, senza alcun dibattito o coinvolgimento del Comune, l’intesa approvata e sottoscritta con l’Autorità portuale di Taranto. In che dibattito pubblico si discusse di una scelta del genere? Perché non lo fecero sapere?».

Di quella decisione - secondo D'Alessandro sottaciuta -, Tommaso Cieri a suo dire è responsabile: «Se ne era a conoscenza perché non ha portato il caso in consiglio comunale e non ha favorito confronti pubblici e politici? Se non lo sapeva, invece, è perché evidentemente questa era la considerazione che il centrodestra aveva di lui e di tutti gli altri rappresentanti locali».

Il consigliere regionale poi torna a parlare della volontà di trasferire gli scali di Pescara e Ortona all’Autorità portuale del Mar Tirreno Centro-settentrionale di Civitavecchia, un obiettivo che D’Alessandro rimarca non essere solo di pochi. È chiaro il riferimento alle affermazioni di Cieri che ha parlato di «una volontà partorita dalla mente di alcune persone». «Gli ricordo», ribatte lo stesso D’Alessandro, «che tutte le organizzazioni imprenditoriali con un documento congiunto hanno chiesto alla Regione e direttamente al ministero, l’intesa con Civitavecchia». Il consiglio comunale però ha delegato il sindaco e il presidente del consiglio comunale Ilario Cocciola a riallacciare i rapporti con l’Autorità portuale di Ancona, visto che al momento il porto di Ortona è sotto questa autority. Una decisione legittima secondo D’Alessandro: «La Regione di certo si nutre del contributo derivante dal consiglio comunale di Ortona», è la sua riflessione conclusiva, «tant’è che sta accelerando l’adesione con Civitavecchia proprio per evitare il più possibile questo interregno e quindi una situazione di contemporanea presenza dentro l’Autorità portuale di Ancona e verso un’altra Autorità».

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