Ortona, crescono i contagi: altri due casi

17 Marzo 2020

Sono 13 in totale in città. L’attenzione resta alta ad Arielli e Crecchio: decine i residenti in isolamento. L’appello: non uscite

ORTONA. Salgono a tredici i casi di positività al coronavirus nel territorio di Ortona. Altri due contagi sono stati annunciati nella giornata di ieri, aggiornando un elenco già di per sé allarmante. La città è in piena emergenza. Dopo l’81enne risultato positivo a seguito del tampone nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, i cui risultati sono arrivati nella giornata di domenica, ieri è stata la volta di due nuovi casi. L’invito del sindaco Leo Castiglione è sempre quello di rimanere in casa per cercare di contenere il numero di contagi, che purtroppo potrebbero incrementarsi vista la presenza di quasi cento persone in quarantena. Gli appelli si rinnovano di ora in ora e in ogni forma per cercare di far rispettare l’ordinanza del primo cittadino, che presenta misure ancor più restrittive rispetto al decreto ministeriale. Dal Comune informano che da oggi è attivo il numero 347.5921087, dalle 9 alle 19, per «il servizio di consegna a domicilio di farmaci effettuato dai volontari della croce rossa. Si specifica che il servizio è effettuato solo ed esclusivamente a persone anziane o non autosufficienti impossibilitate a muoversi e che vivono sole».
Ma non è solo la situazione di Ortona a preoccupare, bensì dell’intera area della Marrucina dove purtroppo si riscontrano diversi casi. A Crecchio sono al momento quattro le persone risultate positive al Covid-19, di cui una deceduta. Si tratta di Carmine La Barba, bidello in pensione di 73 anni venuto a mancare nella serata di venerdì. Affetto da gravi patologie, a seguito di un aggravamento delle sue condizioni di salute è stato sottoposto al test per il coronavirus il cui responso è arrivato nella giornata di domenica: anche lui era stato contagiato. In paese ci sono poi tre casi di positività e poco meno di dieci persone in quarantena. Ma il sindaco Nicolino Di Paolo invita alla calma: «La situazione rimane stazionaria», dice il primo cittadino, «i positivi al momento sono un uomo e due donne». Queste ultime hanno 58 e 55 anni e, seppur i risultati siano stati resi noti domenica, il sindaco fa sapere che «le due signore e i familiari sono in quarantena già da otto giorni e stanno bene. Invito la cittadinanza ad attenersi alle regole e continuare a fare il proprio dovere, dobbiamo stare a casa il più possibile auspicando che la situazione vada verso un miglioramento».
Altri casi si sono poi registrati ad Arielli, dove i contagi risultano al momento due. Si tratta di una donna di 49 anni, familiare di Maurizio Mascitti - il barista di Villa Caldari deceduto e dai cui accertamenti successivi alla morte era risultato positivo al virus -, ed un giovane di 34 anni che è in buone condizioni. Il sindaco Luigi Cellini ha attivato il Centro operativo comunale, mentre grazie alla locale Pro loco un gruppo di volontari è attivo sul territorio per rendersi utile in caso di necessità.
L’allerta su tutto il comprensorio della Marrucina è sempre più alta e l’attenzione delle autorità è ai massimi livelli.
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