Ortona, l’estate parte senza spiaggia

13 Maggio 2016

Dopo lo choc della bandiera blu negata si scopre che la Regione si tiene per sè i soldi per il ripascimento

ORTONA. L'obiettivo Bandiera Blu è stato mancato per il terzo anno consecutivo e del ripascimento, quando siamo ormai a metà maggio, non c'è traccia.

Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, l'estate che sta giungendo non parte di certo sotto i migliori auspici ad Ortona. Mentre l'appuntamento con il vessillo assegnato dalla Fee Italia alle località costiere rispettose dei criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio è stato rimandato ancora, con la speranza che il 2017 possa essere la volta buona, anche i fondi regionali per ridare vigore all'arenile ortonese al momento non ci sono. Uno dei tratti di costa dove rinfoltire la spiaggia appare una priorità assoluta è sicuramente il Lido Riccio, costantemente colpito dalle intemperie invernali.

E se nella parte più a sud di questa località gli stabilimenti balneari lavorano a ritmo serrato per farsi trovare pronti allo scoccare delle prime giornate estive, gli scenari cambiano nell'area maggiormente a nord. Qui i titolari delle concessioni attendono con ansia l'avvio del ripascimento per poter poi ultimare le operazioni con cui dare ufficialmente il via alla propria stagione balneare. Stabilimenti come Il Pontile e Lido Maristella sono i più penalizzati da questa situazione di stallo, e temono possa ripetersi quanto accaduto lo scorso anno, quando il ripascimento venne completato tra fine maggio e inizio giugno, ad estate ormai scoppiata.

Eppure la Regione nelle scorse settimane aveva annunciato lo stanziamento di 80mila euro per il Comune di Ortona, che però ad oggi non li ha ancora ricevuti: «Stiamo aspettando i fondi che ci sono stati destinati», chiarisce il consigliere comunale con delega al Demanio, Alessandro Seccia, che segue da vicino l'evolversi dei fatti. «Da parte nostra, anche per accelerare i tempi visto che l'estate è ormai alle porte, faremo affidamento su dei progetti già esistenti che ci garantiranno una velocizzazione delle operazioni da compiere. Però l'aspetto economico è fondamentale, per cui prima di tutto è importante che la Regione stanzi le risorse annunciate».

I balneatori aspettano segnali positivi e sperano che la situazione possa sbloccarsi definitivamente. Ma ricordando i gravi ritardi con cui l'attività di ripascimento è stata compiuta lo scorso anno, pessimismo e rassegnazione caratterizzano i loro stati d'animo.