Ortona, Moreno riempie la piazza di fan

6 Maggio 2015

ORTONA. Il rapper Moreno Donadoni e i fuochi d'artificio hanno chiuso in bellezza lunedì sera quattro giorni di festività del Perdono. Il concerto del cantante, vincitore del talent show Amici di...

ORTONA. Il rapper Moreno Donadoni e i fuochi d'artificio hanno chiuso in bellezza lunedì sera quattro giorni di festività del Perdono. Il concerto del cantante, vincitore del talent show Amici di Maria De Filippi 2013, si è rivelato essere una scommessa vinta dall’Ente manifestazioni ortonesi, che ha privilegiato una scelta commerciale, con un ospite molto amato dalle generazioni più giovani. In piazza Porta Caldari, nonostante fosse lunedì, si sono radunati già dalle prime ore del pomeriggio i fan di Moreno, provenienti anche da fuori regione, per assistere al suo concerto. Lo spettacolo è iniziato intorno alle 22,30, quando il rapper è salito sul palco per cantare tutti i suoi più grandi successi. Ma la serata è stata aperta dalla band pescarese Vanesia, vincitrice del contest “Premio Primo Maggio” organizzato dalla Consulta giovanile di Ortona. Poi è stata la volta del gruppo Coverland, che ha dato il via ufficiale al concerto di Moreno. A mezzanotte, infine, non potevano mancare i fuochi d’artificio, fatti esplodere al porto, che hanno salutato il Perdono 2015.

Intanto ieri mattina l'Ente manifestazioni ortonesi ha tenuto una conferenza stampa per illustrare il bilancio dei quattro giorni di festa. È stata superata la soglia delle cinquantamila presenze complessive in città, con il record nella serata di sabato grazie allo spettacolo di ’Nduccio che ha fatto segnare un vero boom di partecipanti. Un risultato ottimo se si tiene conto di quanto è stato speso per organizzare il programma: 40mila euro, di cui 33mila di soldi pubblici, un terzo in meno dell’anno scorso. «Ringrazio i componenti dell’Ente» ha commentato il sindaco Vincenzo D’Ottavio, «per l’impegno e la dedizione mostrata. In poco tempo e con poche risorse hanno creato un evento che ha soddisfatto le aspettative degli ortonesi». (a.s.)

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