Ortona ricorda i sacrifici della guerra e premia 16 studenti

29 Dicembre 2019

La tradizione del 28 Dicembre: arriva il riconoscimento di cittadino benemerito per 18 donatori di sangue dell’Avis

ORTONA. Storia e celebrazioni. In attesa di consegnare il Premio 28 Dicembre al professor Ettore Cianchetti, quella di ieri è stata per Ortona una giornata commemorativa. Una data nel segno del ricordo, che la città rievoca per non dimenticare. Alle iniziative per il 76° anniversario della liberazione della città dall’occupazione nazista, ha partecipato anche il prefetto Giacomo Barbato. Questi, insieme al sindaco Leo Castiglione, ha presenziato all’omaggio ai Sacrari delle vittime civili e militari. Nel corso della mattinata ci sono stati poi altri momenti significativi come la tappa al monumento canadese “Il prezzo della Pace” e la celebrazione religiosa nella cattedrale di San Tommaso. Proprio qui sono stati consegnati gli attestati di merito ai ragazzi degli istituti superiori ortonesi che si sono diplomati con il massimo dei voti: si tratta di Marco Bellicano, Marica Caravaggio, Andrea Civitarese, Gianmarco Corallo, Antonella Costantini, Alessio Dell’Elce, Richard Kaculi, Michael Parallangu, Daniele Tupone, Ludovico Palladini, Giulia Di Deo, Claudia Aucone, Cristina Jajani, Stefano Cavuto, Luigia Saraceni, Gioele Scarinci. Riconoscimenti di cittadino benemerito ai donatori Avis della sezione di Ortona e al suo presidente emerito Paolo Moretti che ha avuto una menzione speciale per il suo lungo impegno nell’Avis regionale e locale. Ecco l’elenco dei donatori insigniti: Rocco Ciampoli, Donato Cicolini, Bruno Serra, Fabio Napolione, Antonio Finizio, Gianpiero Giancristofaro, Germano Maggio, Giovanni Cancellarui, Maurizio Iannucci, Pietro Berardi, Rocco Di Muzio, Giampiero Finizio, Nicola Cicolini, Michele Mariella, Remo Tacconelli, Roberto Petraccia, Camillo Giovanni Iannucci.
La cerimonia ha chiuso un 2019 significativo per la storia di Ortona con la ricorrenza dei 60 anni dalla concessione della Medaglia d’oro al valore civile per i sacrifici patiti nei cruenti combattimenti sulla linea Gustav. «E il legame con quei tragici avvenimenti», dice il sindaco, «è stato suggellato con importanti avvenimenti in ricordo del contributo dei militari canadesi per la liberazione della città».