Ortona-San Zefferino, patto tra le cantine

Accordo di tutela degli agricoltori con una remunerazione adeguata. Ecco come diventare soci speciali
ORTONA. Sull’asse Ortona-San Zefferino nasce un patto di collaborazione tra cantine. Una sinergia stretta per ovviare al momento difficile che sta attraversando Cantina Ortona, verso la quale la stessa cantina San Zefferino ha porto la mano grazie anche alla mediazione dell’amministrazione comunale e del sindaco Leo Castiglione che si è interessato in prima persona alla problematica. Un accordo teso a tutelare gli agricoltori per garantirgli la possibilità di continuare a conferire il loro prodotto. «La mia responsabilità nei confronti dei soci è forte e dovevamo trovare una soluzione per permettere loro di conferire le uve 2019 in una struttura che assicurasse l’adeguata remunerazione dopo un anno di lavoro», ha commentato il presidente di Cantina Ortona, Massimiliano Di Bartolomeo. La proposta concretizzatasi anche con il prezioso contributo di Angelo Baccile, direttore di San Zefferino, verte sull’occasione per i circa 200 iscritti a Cantina Ortona di diventare soci speciali proprio di San Zefferino. Ciò significa che i soci di Ortona continueranno a conferire il raccolto nella propria struttura, dove gli impianti continueranno a funzionare e a lavorare le uve. Tuttavia la responsabilità della commercializzazione del prodotto e della remunerazione degli agricoltori spetterà a San Zefferino. Per diventare soci speciali è necessario presentare in tempi brevi il fascicolo aziendale. L’iscrizione non comporta il pagamento della quota sociale ma solo di una piccola tassa di adesione. La cantina situata a Villa Caldari si farà carico inoltre di offrire tutti i servizi che solitamente concede ai suoi soci come, ad esempio, le consulenze agronomiche. Carlo De Iure, presidente di San Zefferino, ha commentato la nuova collaborazione definendola «un gesto di solidarietà verso persone che lavorano i propri terreni da mattino a sera. È l’inizio di un percorso, per ora temporaneo che, però potrà essere consolidato in futuro». Sulla stessa lunghezza d’onda è Di Bartolomeo: «Possiamo dire di aver trovato una soluzione che deve essere un punto di partenza». Il sindaco Leo Castiglione ha aggiunto: «Mi sono messo in azione subito per far sì che si potesse superare il momento di difficoltà di Cantina Ortona. Mi auguro che sia la premessa di una collaborazione che d’altronde rappresenta il futuro delle cantine».

