Ortona si blinda, chiusi negozi e parchi

12 Marzo 2020

Ortona. Nuova ordinanza del Comune: stop ai luoghi simbolo. La polizia municipale controlla 200 auto lungo le strade

ORTONA. Il primo cittadino frena momentaneamente il commercio locale e blinda Ortona. Leo Castiglione ha firmato l’ordinanza sindacale con cui sospende «tutte le attività commerciali ovvero gli esercizi di vicinato che non vendono beni di prima necessità, negozi (settore non alimentare) e pubblici esercizi (somministrazione di alimenti e bevande)». Nel nuovo provvedimento si specifica che «restano aperti gli esercizi di vicinato del settore alimentare, i punti vendita di generi alimentari nella media e grande distribuzione secondo le modalità previste dal Dpcm 8 marzo 2020 e successivo Dpcm 9 marzo 2020, farmacie e parafarmacie». La sospensione vale anche per le attività di parrucchieri, acconciatori, barbieri, estetiste, centri estetici, manicure, solarium, massaggiatori, tatuatori e onicotecnici.
Sono chiusi al pubblico, inoltre, tutti i parchi, giardini e aree verdi comunali dotati di servizio di apertura e chiusura e quindi con recinzioni e cancelli di accesso nonché il Castello Aragonese e i cimiteri comunali. L’ordinanza ha decorrenza immediata e sarà valida fino al 3 aprile.
Sono partiti anche i controlli da parte della polizia municipale di Ortona per monitorare gli spostamenti della popolazione nel rispetto delle regole imposte dal decreto del governo. Sono stati fermati circa 200 veicoli lungo alcuni dei punti nevralgici della città. Non sono risultate irregolarità e tra le persone controllate, molte erano munite di mascherina e guanti.
L’attenzione sui contagi da coronavirus è dunque altissima. Dopo il primo caso registrato con il test effettuato su Maurizio Mascitti, il barista di Caldari risultato positivo a seguito delle verifiche successive al decesso, ci sono stati ulteriori casi positivi che hanno fatto sprofondare la città nella paura. Nella stessa ordinanza firmata da Castiglione relativamente alla sospensione delle attività commerciali, si legge che questa si rende necessaria per «il propagarsi del contagio del Covid 19 su tutto il territorio comunale con numerosi casi di positività e ancora maggiori di quarantena domiciliare fiduciaria».
Il primo cittadino nei giorni scorsi aveva già attuato una serie di iniziative, tra cui anche quella in favore del commercio con il differimento dei termini per il pagamento della Tosap, la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche. In particolare per chi non avesse saldato la scadenza annuale prevista a fine gennaio, la nuova comunicazione parlava della possibilità di regolarizzare il pagamento entro il 30 giugno senza aggravio di spese, mentre per coloro che usufruiscono dei pagamenti rateali, di posticipare la rata prevista di fine aprile al 30 giugno.
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