Ortopedia, altri 2 pazienti positivi al test

Salgono a 6 i contagiati: gli ultimi sono di Lanciano e Guilmi, c’è attesa per ulteriori tamponi. Controlli sul personale
LANCIANO. Salgono i contagi tra i pazienti dell’Ortopedia dell’ospedale Renzetti. La 91enne casolana ricoverata per una frattura domenica scorsa è stata la prima ad essere risultata positiva al Covid-19; dopo di lei altri 5 pazienti sono risultati infetti (due anziane hanno avuto ieri il responso) mentre 3 i test negativi e 2 sono in attesa di responso. Ieri è stato sottoposto a controlli e tampone il personale del reparto, possibile veicolo, magari asintomatico, dell’infezione. L’unità nel frattempo si è svuotata, sono tre i degenti rimasti in attesa di essere trasferiti per poter sanificare a fondo il reparto nonostante due pulizie siano state effettuate. Ma l’unità deve tornare linda se il Renzetti deve davvero essere l’ospedale Covid-free della Asl.
I CONTAGI. Dopo il primo caso della 91enne casolana ricoverata per la rottura del femore domenica scorsa e trovata positiva il lunedì, tra i contagi si sono aggiunti prima un uomo di 66 anni e due donne di 71 e 81 anni, ieri altre due pazienti, una 82enne di Lanciano e una 75enne di Guilmi; tre invece i pazienti negativi al test mentre altri due sono ancora in attesa del responso. Dopo il contagio della 91enne trasferita a Chieti, infatti, la Asl ha deciso di sottoporre a test altri 10 pazienti che avevano sintomi, come la febbre, o hanno condiviso la stanza nel reparto. Ed erano nella stessa stanza infatti la 82enne lancianese e la 75enne di Guilmi risultate positive ieri; le loro condizioni di salute non sono gravi e sono state trasferite a Chieti e a Vasto. Le due anziane già da una settimana erano state tenute lontane anche dai parenti. Il reparto infatti è inaccessibile agli esterni da alcuni giorni proprio per evitare possibili contagi nonostante le pulizie siano state fatte. Nell’unità ora sarebbero rimasti tre pazienti che dovranno essere trasferiti per permettere alla ditta di fare una bonifica più profonda per debellare ogni possibile veicolo di contagio, essendo per di più il reparto all’interno di quello che è l’ospedale “Covid free” provinciale, dove arrivano cioè i pazienti non infetti anche da altri presidi per essere operati, curati.
IL PERSONALE. E ieri anche il personale che ha lavorato nell’unità - almeno una dozzina tra infermieri e operatori socio sanitari (oss)- ed è stato in contatto con i pazienti spesso senza adeguati dispositivi di sicurezza, sono stati sottoposti a tamponi e controlli. Qualche problema c'è stato per gli oss che fanno parte delle cooperative, i quali seppur segnalati devono essere ancora controllati. Il direttore generale Thomas Schael aveva infatti assicurato che l'azienda avrebbe posto in essere tutte le misure necessarie per l'accertamento della positività per quanti dovessero manifestare sintomi. C’è anche la proposta di fare i test nel centro di scienze e tecnologie dell’Università d’Annunzio per avere risposte veloci ed evitare di intasare il laboratorio di riferimento di Pescara, che è in affanno per l’enorme mole di lavoro.
ISOLAMENTI. Sono poi in corso da parte della Asl i tracciati dei contatti dei 6 pazienti risultati positivi in Ortopedia. Già chiamati e in isolamento e vigilanza attiva i familiari dei malati nonostante alcuni di loro non li vedano da una settimana. Non si hanno numeri precisi delle persone in isolamento, almeno una quindicina quelli collegati agli ultimi contagiati. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

