Ospedale, è scontro tra Vasto e il Molise

7 Marzo 2022

M5S e Pd replicano all’ex governatore che si oppone al nuovo San Pio perché danneggerebbe Termoli

VASTO. A distanza di 48 ore dalla mozione a firma dell’ex governatore del Molise, Michele Iorio, con cui si chiede di fermare la realizzazione del nuovo ospedale di Vasto perché andrebbe a danneggiare quello di Termoli, non si spegne l’indignazione di Vasto e del Vastese. Anche la deputata del M5S, Carmela Grippa, è intervenuta ieri sulla questione. «Sono perfettamente d’accordo con le dichiarazioni rilasciate dalla consigliera regionale, Sabrina Bocchino, e con i consiglieri del mio partito», dice Grippa. «La pianificazione della sanità è regionale ed è giusto che ogni Regione pianifichi come meglio crede opportuno per soddisfare i bisogni e fabbisogni della popolazione. Altrettanto condivisibili del dichiarazioni del sindaco Francesco Menna, che invita Iorio a comandare a casa sua senza interferire su ciò che decide l'Abruzzo». Il fatto che ci si sia accaniti contro qualcosa che ancora non c'è lascia interdetti». «Non si faccia propaganda sulla sanità», chiede il consigliere regionale Pietro Smargiassi che, proprio due giorni fa a Pescara, ha ricordato: «Sono 20 anni che sento parlare del nuovo ospedale di Vasto e, alla fine, niente viene portato a conclusione. Il tema ospedale non può essere usato per come fa più comodo». Non nasconde la propria indignazione il consigliere regionale, nonché ex assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci (Pd). «Sono da respingere senza mezzi termini», dice, «i contenuti della risoluzione consigliare del Molise che intende entrare nelle scelte relative alla costruzione del nuovo ospedale di Vasto. Tuttavia occorre una maggiore attenzione verso la sanità del Vastese da parte di Marsilio. La “giunta lenta” ha impiegato 37 mesi per una delibera sul nuovo ospedale, ma senza rete ospedaliera, ancora bocciata, tutte le risorse rimarranno ferme. Nel frattempo il nosocomio è privo di numerosissimi primariati: né la Giunta lenta ne' la Asl si muovono per nominare i nuovi primari. Mi chiedo se Marsilio abbia intenzione di penalizzare fortemente Vasto così facendo. Quanto alla risoluzione del Molise, va respinta al mittente con determinazione. Gli strumenti programmatori ci sono. Con gli accordi di confine, infatti, si potrebbero dare risposte più efficaci tra Abruzzo e Molise e per le rispettive popolazioni. Basta cimentarsi con la programmazione, la grande assente di questa legislatura». (p.c.)
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