Ospedale, altre liti E sull’Emodinamica Termoli si ribella

Cucina chiusa: scontro tra sindaco e Marcovecchio-Bocchino No dal Molise al trasferimento del reparto salvavita a Vasto
VASTO. Ospedale San Pio: da domani a Vasto arrivano tre nuovi radiologi e il reparto di Cardiologia si arricchirà presto di 5 nuovi medici. Altri 6 dovrebbero andare a Lanciano. Non solo. In città si torna a parlare di Emodinamica grazie ai “cugini” molisani. A Termoli, infatti, è stata data la notizia del possibile trasferimento del reparto salvavita dal San Timoteo al San Pio di Vasto: in Molise si è scatenata una bufera. Il gruppo “Termoli bene comune-Rete della sinistra”, ha invitato gli utenti molisani a scendere in piazza per evitare trasferimenti a Vasto. In realtà a Vasto questa ipotesi resta solo sulla carta.
A parte l’Emodinamica sono molti altri i problemi da affrontare al San Pio. Questa mattina, alle 11, il Comitato in difesa del San Pio, terrà una conferenza stampa per dare comunicazioni sul futuro dell’ospedale. Gli utenti invocano la riapertura della cucina, chiusa ad inizio settimana dai Nas di Pescara dopo un’ispezione. Molti pasti ai pazienti vastesi arrivavano in realtà da tempo da Lanciano. «L’esternalizzazione dei pasti», dice il sindaco Francesco Menna, «è il problema minore. La verità è che l’ospedale è abbandonato a sé stesso. Non c'è controllo da parte della politica regionale. Non era mai successo prima di chiudere la cucina dell’ospedale di Vasto: l’episodio è gravissimo. Però la destra locale è molto attenta ad aumentare gli stipendi dei direttori generali di svariate migliaia di euro. Sapere poi che persone deboli quali i malati devono avere dubbi sui pasti e sull’igiene è da scellerati. Pescara, Chieti e tanti altri ospedali hanno mense esternalizzate da anni. Mai successo niente. E sopratutto non è mai accaduto negli anni precedenti di dover chiudere le mense per problemi igienici seri. L’igiene va garantita ogni giorno e a prescindere dal colore politico», insiste Menna.
Ma i consiglieri regionali della Lega, Manuele Marcovecchio e Sabrina Bocchino rispediscono le accuse a Menna. «Il Pd ha gestito la sanità per cinque anni, ignorando e marginalizzando il Vastese. Loro», annotato i due politici della Lega, «hanno battuto il record degli annunci senza realizzare una cosa buona per il nostro ospedale. Loro hanno voluto l’esternalizzazione del servizio mensa, e oggi gridano allo scandalo per le condizioni della cucina dell’ospedale di Vasto. Più che chiedercene conto, il sindaco dovrebbe spiegare a come abbiano potuto consegnarci una struttura tanto deteriorata e servizi così scadenti, non avendoci investito un soldo. Ad ogni modo»,concludono Marcovecchio e Bocchino, «all’assessore regionale alla salute, Nicoletta Verì, abbiamo chiesto una pronta verifica sulla vicenda, e nei prossimi giorni l'assessore sarà di nuovo a Vasto per gli opportuni approfondimenti». Intanto il comitato L'Arcobaleno, lancia lo slogan “La salute parte dall’igiene” e prepara una protesta a Pescara.
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