Ospedale ancora senza anestesisti «Chirurgia solo per le urgenze»

Il manager sospende gli interventi fino a data da destinarsi fatta eccezione per i cosiddetti codici rossi Il sindaco: «È inammissibile». Marcovecchio: «Attendo soluzioni». Il gruppo Notaro: «Situazione grave»
VASTO. All’ospedale San Pio sospesi gli interventi chirurgici. Con una nota di poche righe, a seguito della comunicazione arrivata dal dirigente del reparto di Anestesia, la Asl, ha preso atto che da ieri e fino a data da destinarsi, sono sospesi tutti gli interventi chirurgici al San Pio di Vasto, fatta eccezione per quelli che hanno i requisiti e le caratteristiche dell'urgenza. «Tutto ciò è inammissibile», tuona il sindaco Francesco Menna intenzionato a scendere in piazza per salvare la sanità vastese. «Chieti e Pescara, i luoghi in cui si decide, sono "distanti" da Vasto», incalzano i consiglieri dell'opposizione Alessandra Cappa, Maria Amato e Alessandra Notaro. «Destra e sinistra smettano di rimbalzarsi le responsabilità», attacca il coordinatore cittadino del gruppo “Vasto in azione”, Nino Fuiano. Anche il consigliere regionale Manuele Marcovecchio (Valore Abruzzo), sbotta: «È il tempo di soluzioni immediate e definitive», dice.
il sindacoIl sindaco Francesco Menna ha chiesto un intervento urgente del presidente della Regione, Marco Marsilio e dell'assessore alla sanità, Nicoletta Verì. «Faccio appello ai consiglieri regionali di centrodestra eletti nel Vastese», annota il primo cittadino, «a far sentire la loro voce in Regione e a intervenire con atti e fatti concreti. Come sindaco di Vasto e come cittadino sono pronto a qualsiasi battaglia. Sono pronto a scendere in piazza affinché sia garantito il diritto alla salute dei cittadini di Vasto e dell'intero comprensorio. Marsilio e la Verì diano dunque risposte concrete. Sono venuti a Vasto a presentare il progetto del nuovo ospedale ma non hanno detto una parola sul San Pio. Sulla salute dei cittadini non si scherza. Quello che accade alle sale operatorie è l'ennesima dimostrazione del totale abbandono nel quale è stato lasciato l’ospedale vastese da parte di una Regione assente e silente».
MARCOVECCHIO«Così non va», afferma il consigliere regionale Manuele Marcovecchio, «ho sollevato la questione e attendo risposte e soluzioni immediate e definitive».
L'OPPOSIZIONE CONSILIARESconcerto e preoccupazione è stata espressa da Alessandra Cappa, Alessandra Notaro e Maria Amato. «La nota scarna della Asl», affermano le tre consigliere, «denuncia la gravità della situazione, significa che non si opera nulla se il paziente non rientra nei canoni dell’emergenza, e cioè il pericolo di vita. Una grande parte degli interventi non possono accedere e prendono la via della sanità privata. Che ce ne facciamo delle promesse di prime pietre e ospedale nuovo? Denunciamo con decisione la triste realtà del nostro ospedale: il polo chirurgico è essenziale, una soluzione immediata va trovata con gli anestesisti in azienda, con i turni aggiuntivi, con professionisti anche esterni: quando ci si trova in condizioni di emergenza le possibili soluzioni vanno esplorate tutte e sono possibili. In altre regioni hanno richiamato i pensionati. Avevamo avuta la parola da parte di Marsilio che ci sarebbe stato il massimo impegno nella soluzione dei problemi e quello degli anestesisti era la priorità, noi ci abbiamo creduto: che valore ha la parola del presidente?» .
VASTO IN AZIONE«Parole, parole, parole, soltanto parole fra noi», annota Nino Fuiano citando il ritornello di un noto brano musicale di Mina che racconta di un epilogo. «Chiediamo che si intervenga d'urgenza lasciando da parte fumo e promesse. I 125mila utenti del Vastese reclamano gli stessi diritti di Chieti e Pescara».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

