Ospedale, apre il cantiere per Medicina d’urgenza

27 Marzo 2016

Sono previsti 4 posti letto per osservazione sub intensiva e 4 di ricovero vero Il costo dei lavori è di 250mila euro, ma l’organico del Renzetti è in sofferenza

LANCIANO. Zona transennata, cartello dei lavori in corso apposto, betoniere, operai a lavoro: nell'uovo di Pasqua dell'ospedale Renzetti sono usciti i lavori nel repartino della Chirurgia. Interventi iniziati nei giorni scorsi per realizzare quel reparto di Medicina d'urgenza che è fondamentale nel Renzetti Dea (dipartimento di emergenza e accettazione ) di I° livello, ossia l'ospedale per acuti punto di riferimento dell'intero territorio.

Il Renzetti Dea di 1° livello punta molto sull'emergenza-urgenza e un pronto soccorso che fa oltre 41.000 accessi l'anno, tanti quanti quelli fatti dagli ospedali provinciali come Teramo, deve essere adeguato a questi numeri importanti e destinati a crescere con il bacino di utenza che si allarga anche verso l'ortonese. Da qui la decisione di ristrutturare il pronto soccorso, con un’ala nuova già operativa, mentre in quella vecchia i lavori sono in corso e con questo nuovo reparto. Unità fisicamente nuova, collocata in quello che era una volta il "repartino" della chirurgia, ala accanto l'ex reparto di chirurgia in cui si facevano anche le visite ambulatoriali, ma con 8 posti letto che non sono nuovi perché vengono dalla riconversione dei posti letto di oncologia (letti non più utilizzati perché destinati a terapie ora ambulatoriali).

In linea con la logica regionale di non creare nuovi posti letto ma di utilizzare «meglio», in modo diverso, quelli che ci sono. O per meglio dire quei posti che sono rimasti al Renzetti dopo la decurtazione di oltre 100 letti negli anni addietro.

Gli 8 posti della Medicina d'urgenza sarebbero divisi in 4 posti di osservazione sub intensiva e quattro di ricovero vero e proprio. Così il pronto soccorso tra posti per l'osservazione temporanea, quella breve e la medicina di urgenza conterà 16 posti letto che sono necessari perché permettono di decongestionare i reparti e perché devono far fronte all'aumento progressivo negli ultimi anni di pazienti gravi, soprattutto anziani, pluri patologici che arrivano in ospedale. Ma, gli 8 posti letto in più richiedono anche personale in più.

Nota dolente per tutto il Renzetti che è in affanno a causa della carenza di personale in quasi tutti i reparti. E il pronto soccorso è uno di questi, visto che mancano gli infermieri. Quindi bisognerà anche pensare al personale da collocare nel nuovo reparto.

Ci sarà tempo per farlo anche se i lavori, finanziati per 250.000 euro dalla Regione, non dovrebbero durare a lungo. Di sicuro finiranno prima di quelli dell'ala vecchia del pronto soccorso visto che ora sono fermi per le prove di carico da fare sulla rampa che deve essere realizzata per l'ingresso delle auto e delle ambulanze nell'ala che sarà dedicata ai codici rossi.