Ospedale, cinque giorni per le perizie

Monitoraggio al 3° e 4° piano. Il manager Schael insiste per un nuovo edificio e chiede sostegno a istituzioni e forze politiche
VASTO. Non è stata una notte tranquilla quella appena trascorsa per i degenti e gli operatori del San Pio. L’acquazzone a tratti violento che si è abbattuto sulla città ha fatto temere nuovi crolli e altri allagamenti in ospedale. I tecnici incaricati dalla dirigenza della Asl di fare una diagnosi esatta della situazione hanno chiesto 5 giorni di tempo per eseguire tutte le perizie necessarie. Sono in programma prove di carico. Quello che va accertato nell’immediato è l’origine dell’acqua che scorre lungo le pareti e sui solai. Potrebbe trattarsi di infiltrazioni che entrano dall’esterno, ma potrebbe essere anche un problema causato dalla vetustà dei tubi interni.
Il monitoraggio riguarda il 3° e 4° piano dove le strutture portanti hanno ceduto. Si rendono necessari ancora alcuni giorni per completare le analisi strutturali e definire un piano di interventi che possa sanare i guasti e restituire i reparti alla piena operatività in condizioni di maggiore sicurezza rispetto al passato. «Sulla base dei rilievi tecnici», dice il manager Asl Thomas Schael, «sarà elaborato un progetto di ripristino con il relativo costo che, ovviamente, non cancella l’altra necessità: costruire un nuovo ospedale, che istituzioni e forze politiche sono chiamate a sostenere, sia per l’attribuzione del finanziamento sia per la definizione del luogo e del modello di ospedale da realizzare».
Intanto, messa al corrente di quanto sta accadendo nel nosocomio vastese, il deputato del M5S, Carmela Grippa, ha invitato la Regione ad utilizzare i fondi arrivati dallo Stato anche per l’ospedale vastese. «Quello che sta succedendo al Sa Pio», dice il deputato pentastellato, «è frutto dei tagli scellerati fatti alla sanità negli ultimi 40 anni. Solo nell’ultimo decennio sono stati tagliati 37 miliardi. L’attuale governo sta ripotenziando il sistema sanitario. Fa riflettere anche quello che è accaduto con il Covid-19. Tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi 40 anni sono responsabili. È inutile puntare l’uno il dito contro l’altro. Ora è il momento di fare squadra e investire. I fondi ci sono, il governo li ha dati. La Regione li investa per ridare dignità al San Pio. È doveroso farlo per rispetto degli utenti del Vastese».
Anche il sottosegretario Gianluca Castaldi (M5S) invita centrodestra e centrosinistra a mettere fine al ping pong delle responsabilità. «Sulla situazione dell’ospedale di Vasto», dice Castaldi, «dico basta con gli scaricabarile fra centrosinistra e centrodestra, basta con gli interessi politici di bottega. L’ospedale da tempo sta cadendo a pezzi dal punto di vista dell’efficienza sanitaria, ora sta cadendo a pezzi letteralmente, questo è intollerabile».
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