Ospedale con i reparti accorpati I sindaci: scelta incomprensibile

1 Luglio 2024

Primi cittadini del Vastese solidali con Menna contro la scelta Asl in vigore da oggi e fino al 30 settembre Ma Budano (Villalfonsina) respinge le accuse al centrodestra: «Bisogna trovare soluzioni con l’azienda»

VASTO. Scatterà oggi il piano di accorpamento di alcuni reparti dell'ospedale San Pio da Pietrelcina. Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, non si arrende e chiede un faccia a faccia con il manager Asl Thomas Schael. Il manager assicura che non saranno tagliati posti letto ma verranno fatti solo accorpamenti per garantire le ferie al personale. Schael assicura anche che saranno garantite le urgenze ma Menna non è affatto tranquillo.
Il sindaco di Vasto non è il solo ad essere preoccupato. Da tutto il Vastese arrivano solleciti alla Regione a prendere in mano le redini di una sanità sempre più fragile. «Condivido in pieno le preoccupazioni di Menna», afferma il sindaco di Torino di Sangro, Nino Di Fonso. «La preoccupazione affligge tutto il territorio. I problemi della sanità paiono insormontabili. Preoccupante la carenza di posti letto, la mancanza di figure sanitarie e corsi professionali. Bisogna lottare e chiedere a gran voce il rispetto dei diritti di tutti i cittadini», sostiene Di Fonso. Non è meno critico il collega di Gissi, Agostino Chieffo. «Se gli accorpamenti corrispondono al vero», commenta Chieffo, «si tratta dell'ennesima scelta incomprensibile della Asl per il Vastese. Ridurre i posti letto, quindi l'offerta, proprio quando con l'arrivo dei turisti aumenta inevitabilmente la domanda, è follia. La decisione fa il paio con la riduzione del servizio di assistenza in spiaggia».
Perplesso anche il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli. «Sono d’accordo con Menna e con le preoccupazioni da lui palesate», dice Masciulli. Sulla stessa linea il sindaco di Lentella, Marco Mancini. «Ha ragione Menna, Legittima la preoccupazione». Concorde nel ritenere che l'accorpamento andrebbe discusso, anche il sindaco di Villalfonsina, Mimmo Budano, che tuttavia critica le accuse lanciate da Menna al centrodestra abruzzese. «Essere preoccupati quando si parla di ospedale e più in generale di salute», riflette Budano, «è sempre una cosa giusta ed opportuna perché parliamo di un diritto fondamentale. Ciò che va fatto», suggerisce il primo cittadino di Villalfonsina, «è dialogare con la direzione della Asl per trovare insieme delle soluzioni utili ai cittadini. Ciò che non va fatto però», puntualizza Budano, «è ridurre tutto a semplice campagna elettorale del centrosinistra contro il centrodestra, anche perché molti danni che la sanità abruzzese sconta oggi sono dovuti ad errori del passato».
Il Vastese insomma si sente sempre più fragile dal punto di vista sanitario. E intanto aumentano i trasferimenti e i ricoveri dal Vastese a Chieti e Pescara. Anche sabato un anziano e un bambino protagonisti entrambi per motivi diversi di incidenti in bicicletta sono stati trasferiti entrambi a Pescara.
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